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Mister Tudor non le manda a dire al suo ex capo e alla Juve. E Ancelotti va al Real.

E mister Conte, con Fabio Paratici sembrano diretti a Londra, al Tottenham

 

 

Per nulla allineato, ma diretto allorquando giocava (prima) e allena (adesso) in campo, mister Igor Tudor non è il tipo che le manda a dire, in particolare adesso che appunto non gioca più. L’ormai ex bianconero, vice(ma non troppo e … non sempre in sintonia) di Andrea Pirlo, in questa stagione juventina, ripreso dal sito della Rosea “Gazzetta.it, e da altri media, parlando nei giorni scorsi con la stampa croata, beh si è tolto dalle scarpe sassi fastidiosissimi: “È stata una stagione dura, ma alla fine siamo riusciti a qualificarci per la Champions League, abbiamo anche vinto la Coppa Italia, eppure ci hanno cacciato. Mi dispiace e non lo trovo giusto. Ma ho deciso una cosa: non sarò mai più l’assistente di nessuno”. Ma Tudor è andato oltre, tornando si suoi recentissimi trascorsi juventini: “Alla Juventus mi ha chiamato Pirlo. È andata così: c’era una lista con cinque nomi compilata dalla società e Paratici (ex direttore sportivo bianconero, ndr) ha lasciato a Pirlo la decisione. Lui ha scelto me. Mi ha chiamato, con Nedved che era accanto a lui. Mi ha offerto il posto da assistente e ho accettato, perché era la Juve. Ma visto che è molto amico di Baronio, ha preso anche lui e un altro, un analista, e ci ha messi tutti sullo stesso livello. Non era giusto, perché dopo tutto io sono un allenatore”.

Dove andrà ad allenare Igor Tudor ?: “Con la Juve avevo un contratto di due anni, ma della buonuscita non mi importa, aspetto che ci sia qualche opportunità. Sassuolo? Una bella piazza ma è un circolo chiuso”.

Nel frattempo Carlo Ancelotti, coach vincente, moderno, preparato e capace, dato per bollito anni fa a Napoli e ricaricatosi in Inghilterra alla guida dell’Everton è tornato in Spagna per allenare il Real Madrid. E nel suo staff ha voluto il preparatore atletico, ex Inter con Antonio Conte (è da Tottenham come Fabio Paratici), Pintus.

 

Stefano Mauri 

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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