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Cristina Cappellini, ex assessore lombarda e scrittrice: “Riprendiamoci il futuro”

Fuori dal coro e diretta, la scrittrice e poetessa di Soncino esprime sempre opinioni mai banali

 

 

La pandemia non da’ tregua, ma c’è pure la crisi economica che minaccia il presente. E gli scontri dello scorso martedì 6 aprile tra ristoratori, commercianti e forze dell’ordine a Roma, mah … non promettono nulla di buono. Ecco il parere, mai banale, di Cristina Cappellini da Soncino, impegnata Donna del Fare, e non solo…
“L’Italia è in fiamme. L’esasperazione è un fuoco che divampa di fronte a una politica colpevole e arrogante, ripiegata su stessa e in costante autodifesa.
Non c’è nessuna discontinuità con i governi precedenti. Cosa vi aspettavate dagli amici della Troika e del club Bilderberg?
Qualcuno ha illuso. Qualcuno ha giocato sporco. Qualcuno ha tradito.
E ora il solco tra popolo ed élite si sta allargando a dismisura, nella disperazione di chi ha perso tutto, ma non la dignità.
È arrivato il momento in cui i cittadini europei devono riprendersi in mano il proprio futuro. Prima che sia troppo tardi. Prima che la violenza abbia la meglio. Prima che sia caos totale”.
Così postò sulla sua sua pagina Facebook Cristina Cappellini, ex assessore alla Cultura della Lombardia (durante il quinquennio di Roberto Maroni governatore), scrittrice, poetessa e organizzatrice di eventi culturali, artistici e turistici. Ah … la Cappellini è soprattutto un’opinionista diretta, schietta, fuori dal coro, controcorrente e trasversale. Sarà per questo che la politica attuale non chiede il suo impegno (saprebbe fare e dire cose interessanti) diretto? Mah …
Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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