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Alex Corlazzoli: il ministro all’Istruzione Bianchi ha un’idea di scuola, ma non conosce la Primaria e la Secondaria. Lo invito in mensa.

Il Maestro, praticante, d'Italia Alex Corlazzoli torna a provocare via social

 

 

Maestro (praticante) d’Italia, scrittore, giornalista, opinionista, provocatore, viaggiatore: queste e tante altre cose è Alex Corlazzoli, intelligente Eccellenza Italica della comunicazione italica. Mai banali, intelligenti, provocatori e acuti, spesso i suoi post lasciano il segno, fanno pensare. Ecco l’ultimo:

 

Ho finito di studiare il libro del neo ministro all’Istruzione Bianchi. Il professore ha sicuramente un’idea di scuola: un’istruzione che serva all’economia o meglio una scuola che guardi allo sviluppo. Giusto! Il prof ha idee chiare su alcune questioni: aumento dell’obbligo scolastico, lotta alla dispersione, infanzia obbligatoria. Nulla di genial, ma se riuscisse ad attuare queste tre cose sarebbe già un rivoluzionario. Sicuramente non è uomo di scuola Primaria e Secondaria di primo grado. Le conosce poco e lo si capisce quando scrive: “costruire una nuova socialità a partire dal momento in cui si mangia insieme, momento fondamentale per un’educazione civica nel senso più pieno del termine”.

Professor, venga in mensa una volta: nella maggior parte delle mense si mangia da schifo, potrebbe ritrovarsi con insegnanti che suonano il fischietto; potrebbe non riuscire a dire una sola parola per il caos che si crea. La mensa è educazione all’inciviltà non civica.

Così postò via social Alex Corlazzoli, mai banale e … squarciante!

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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