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Il dottor Galmozzi: a Crema vacciniamo circa 250 persone al giorno. Zero reazioni avverse sin qui

Guardia sempre alta ...e maggiori volontari per la somministrazione del vaccino non guasterebbero

 

Il dottor Attilio Galmozzi, in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Crema, quindi in trincea contro il maledetto virus da un anno, ecco è tornato a postare via social. L’argomento? Questa volta lo specialista in medicina d’urgenza ha parlato della sua esperienza come volontario nella somministrazione dei vaccini anti Coronavirus. Ecco il suo post…

La campagna vaccinale anticovid prosegue a ritmi serrati.
ASST Crema è in grado di somministrare circa 250 dosi al giorno, che in 10 ore (dalle 8:30 alle 18:30) fanno 25 vaccini all’ora. Un numero decisamente elevato.
Complice un’organizzazione devo dire impeccabile, una logistica confortevole , la facilità di accesso alla tensostruttura predisposta di fronte al CUPA, la preziosa collaborazione della Protezione Civile e il grande senso di responsabilità dei pazienti che arrivano ben scaglionati e ordinati, si procede a ritmi elevati. Considerando 250 al giorno (qualcuna più qualcuna meno) per 7 giorni su 7 fanno  1750 vaccinati alla settimana, che è un numero considerevole.
Mentre si affinano i meccanismi e si trovano nuovi spazi, serve qualche sforzo in più da parte del personale sanitario. I volontari ci sono, coprono i turni di 5 ore ciascuno (assicuro che sono turni molto densi proprio per rispondere alle esigenze organizzative e per rispettare i tempi di somministrazione). Faccio appello alle colleghe  e ai colleghi perché dando anche solo una disponibiltà alla settimana si può garantire un maggior presidio, anche qualora si identificassero ulteriori siti adibiti alla somministrazione.
Fino ad oggi, da noi:
Reazioni avverse pari a 0: il vaccino contempla 1 reazione avversa severa ogni 1 milione di dosi (quello che stiamo utilizzando, ma anche gli altri hanno un profilo di sicurezza e tollerabilità alti);
Reazioni minori tipo dolore osteomuscolare, febbricola, cefalea, dolore nella sede d’inoculazione del vaccino si possono contare sulle dita di una mano togliendo pollice e indice (e comunque gestibilissime al domicilio con ghiaccio, sintomatici e riposo);
Sull’andamento della pandemia, dalle nostre parti qualche caso in più, qualche polmonite in più ma con numeri in lieve aumento ma ancora contenuti. Va peggio a Brescia , da oggi arancione compresi comuni della cintura e anche la nostra Soncino, che dev’essere attenzionata.
Riassumendo
Qualche volontario in più non guasta, anzi 
Rispetto delle regole e dispositivi di protezione sempre ben indossati 
Una buona dose di tranquillità e una grande dose di prudenza.
Così postò sulla sua pagina Facebook nei giorni scorsi il dottor Attilio Galmozzi.
Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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