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Iachini in bilico: la Fiorentina pensa a Prandelli per la panca e poi per la scrivania?

A Firenze sembra ormai imminente il divorzio tra mister Iachini e il club viola

 

 

Bravo, ruspante, pragmatico, pop (popolare, ma non populista), beh il buon Beppe Iachini, trainer minimalista, ma comunque efficace, sarebbe ormai a un passo dall’esonero in quel di Firenze.

Il patron Comisso infatti, deluso dal rendimento ottenuto sin qui sul campo dalla Fiorentina avrebbe pensato di riarruolare l’ex tecnico della magica “Fiore” (epoca Della Valle) Cesare Prandelli col ruolo di trainer traghettatore, per poi, nel prossimo mese di giugno ritentare l’assalto a Daniele De Rossi promuovendo, Prandelli, al ruolo di direttore tecnico con annessa supervisione del settore giovanile.

Del resto, il proprietario del club fiorentino, l’estate scorsa ci ha provato in tutti i modi ad arruolare l’ex centrocampista della Roma e della nazionale azzurra, ma motivi burocratici hanno reso impossibile tale scenario.

E … mentre nei mesi scorsi Comisso le provava tutte per affidare il futuro tattico – tecnico della sua compagine calcistica a De Rossi, altri due dirigenti viola (il general manager Joe Barone e il direttore sportivo Pradè) tentavano, invano, l’assalto all’attuale mister del Verona Juric.

Detto ciò, la panchina di Iachini ora traballa e nel mirino, Prandelli (con Montella seconda opzione) è più di una suggestione. Per la stagione 2021 – 2022, eventualmente con Prandelli Dt, attenzione alle nomination De Rossi, Spalletti, Sarri e Juric.

Stefano Mauri 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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