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Anticipare la vaccinazione antinfluenzale e predisporre agili piani di emergenza

Il dottor Attilio Galmozzi torna a parlare di Coronavirus in questi giorni delicati

 

L’infezione, il maledetto virus in Europa sta marciando a passi svelti, in Italia meno. Ma occorre rialzare la guardia e, secondo il dottor Attilio Galmozzi, medico cremasco in prima linea nella lotta al Coronavirus, soprattutto bisogna mettere in campo subito i seguenti accorgimenti…
4400 contagi nelle ultime 24 ore… più tamponi, decessi stabili sostanzialmente e lievissimo aumento dei ricoveri in terapia intensiva (cioè malati con polmonite e compromissione dei parametri vitali).
Dato atteso, negli altri paesi europei l’infezione sta marciando a passi molto più svelti. 
Però siamo ad ottobre, con una condizione climatica ancora favorevole, che consente di stare ancora molte ore all’aria aperta. Per fortuna i bambini positivi sono ancora pochissimi e con sintomi ad oggi banali e la riapertura delle scuole (io continuo a reputare necessaria) non ha comportato ancora problemi di rilievo (da noi pochissimi casi e lievissimi) .
La copertura vaccinale antinfluenzale è ben lontana, pare che l’approvvigionamento di dosi sia un rebus ingarbugliato e che, ad oggi in regione Lombardia, le dosi disponibili siano ancora poche. Non credo che nel resto d’Italia ce ne siano da buttare.
Questi 4400 positivi nuovi vanno contestualizzati: sintomi pochi, severità sporadica.. ma in un momento climaticamente ancora clemente. La sfida sarà tra un mese (spero non prima).. e sarebbe cosa buona e giusta anticipare la vaccinazione antinfluenzale, predisporre piani d’emergenza agili qualora fossero necessari, e tenere la guardia alta alta…
Così postò sulla sua pagina Facebook nei giorni scorsi il dottor Attilio Galmozzi, medico presso il pronto soccorso di Crema, città tra le più martoriate, la primavera scorsa, dalla prima ondata del maledetto virus.
Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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