Salutesocietà

Ragazzi usate la mascherina non allentiamo l’attenzione e avanti con ottimismo

Il dottor Maurizio Borghetti è tornato a postare e informare in merito al coronavirus

 

 

Maurizio Borghetti, medico radiologo impegnato da mesi, in prima linea nella lotta al maledetto virus, ecco è tornato a postare, o meglio, informare via social in merito al coronavirus. E come al solito ha detto cose dirette, non banali e incisive …
Il direttore dell’OMS Kluge ha dichiarato: <In autunno risaliranno i contagi e aumenteranno i morti>. Poi nella stessa intervista ha aggiunto: <Comunicare su un qualcosa che non si conosce veramente è molto difficile>. Le previsioni dunque discendono da quello che si conosce di altri virus. Ma questo è diverso (per loro stessa ammissione). Bill Gates ha detto: <La pandemia finirà nel 2022>. Sinceramente… lo vedo più esperto di virus creati da hackers e non fuoriusciti da pipistrelli o laboratori cinesi. Nel mio piccolo, penso che occorrerebbero calma e gesso con le previsioni, fermo restando che ancora non ne siamo fuori e che nel dubbio sia indispensabile proteggersi. Va considerato inoltre quello che un po’ contrasta con evoluzioni inesorabili, cioè che il migliaio di nuovi tamponi positivi giornalieri è stato superato quasi un mese fa e a tutt’oggi, risulta relativamente contenuta la crescita di ricoveri e di Terapie intensive per polmoniti Covid19, a differenza dell’esplosione in pochi giorni a fine febbraio – inizio marzo con ospedali prima pressoché vuoti di questa malattia. I pazienti gravi in terapia intensive allora purtroppo crescevano di 200 ricoveri al giorno, non di 150 in un mese. E’ pure possibile (con cognizione di causa) che a differenza di prima, quando gli ospedali traboccavano, oggi si tenda a ricoverare per precauzione anche polmoniti che prima venivano curate a casa. In ogni caso, da queste parti (Crema, provincia di Cremona, ndr), dopo una piccola concentrazione l’altra settimana, le polmoniti invece di crescere si sono sensibilmente diradate e nessuna grave. La nostra attenzione resta comunque alta. Vedo (e non sono il solo) che i ragazzi non hanno ancora compreso bene la necessità di rispettare l’uso della mascherina e di avere precauzioni con le distanze. Penso che gli appelli servano pochino e sarebbe bene attivare qualche intervento un po’ più stringente. Va da sé che se non si riuscissero a contenere questo come altri rischiosi atteggiamenti e non si verificassero tra 2-3 settimane situazioni di incremento sensibile di polmoniti, potrebbe anche essere una ulteriore evidenza che di questa epidemia si conosce ancora poco. E indurre cosi anche previsioni più favorevoli.
Dai Burdèl che ghe la fèm.
Così postò sulla sua pagina Facebook nei giorni scorsi Maurizio Borghetti, medico radiologo e DocRock d’Italia…
Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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