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L’allarme dell’enologo Mario Barbieri: “Tanti locali non apriranno, è un disastro”

Secondo l’enologo Mario Barbieri, eccellenza autoctona di Cremona, non ci sono molte alternative per ricominciare: “Le tasse vanno annullate. E a lungo. Ma temo che dalle istituzioni non arriverà nulla”

 

Enologo, cuoco, Oste (iniziale maiuscola doveroso omaggio), commerciante, ristoratore, enotecaro, opinionista televisivo, tifosissimo della Cremonese e … del Milan: queste e tante altre belle cose è il Cavalier Mario Barbieri, Eccellenza autoctona da esportazione. E con lui abbiamo fatto il punto della situazione in questi pesanti giorni di emergenza sanitaria causa maledetto Covid-19,

Come stai innanzitutto?

Fortunatamente la salute mi sorride, quindi sto bene. E stanno bene anche i miei figli e mia moglie.

Cosa fai per ingannare il tempo dato che il vostro ristorante a Levata di Grontardo: Cà Barbieri è chiuso…

Lavoriamo comunque alla grande tra sanificazioni, pulizie ordinarie e straordinarie, lavori in giardino, allestimento dell’area estiva dell’osteria. E poi io cucino, quindi il lavoro non mi manca, adesso per esempio sto preparando il coniglio. Ma … soprattutto mangio, mi sento, metaforicamente un…  topo in una ricca dispensa.

Allorquando avverrà la ripresa, bar e ristoranti apriranno per ultimi…

E purtroppo in tanti non riusciranno ad aprire. Penso ad esempio a quei piccoli ristoranti con pochi e vicini tavoli i quali non riusciranno, inevitabilmente, a mettere in pratica quei sistemi di contenimento e distanziamento necessari alle varie riaperture scaglionate nella cosiddetta seconda fase. Per fortuna noi siamo grandi, disponiamo di ampi spazi e magari riusciremo a mettere in pratica qualcosina. In Lombardia e in particolare nella nostra provincia di Cremona lo stramaledetto virus ha colpito duro. Se penso alle tante assurde morti mi viene da piangere.

Vi aspettate aiuti dalle istituzioni.

Ovvio, ma temo non arrivi nulla. E le tasse non vanno sospese o diluite nel tempo, ma cancellate per qualche mese. Niente imposte nel lungo periodo o tanti locali chiuderanno.

Pure il commercio del vino è fermo…

Si muove solo la grande distribuzione. Ah che disastro, che tristezza. Tra tre mesi tornerà la vendemmia e che faranno quelle cantine che ancora devono vendere e piazzare ciò che hanno in casa, butteranno via tutto?

Proviamo a tirarci su il morale e dimmi che abbinamento enologico proponi coi tuoi leggendari Marubini, quelli per intenderci del Mario, magnificamente cremonesi…

Lambrusco rigorosamente Mantovano, Gutturnio e Bonarda.

Ti mancano le ospitate televisive fisse, in studio a Cremona 1, nella trasmissione calcistica, dedicata alla Cremonese, Diretta Grigio Rossa?

Mi manca la Cremo, sì. ma soprattutto mi manca la bella, brava e spettacolare conduttrice Eleonora Busi. Dicono che il calcio ripartirà. Ma in quali condizioni? Girano pochi soldi, ne gireranno meno, chi sponsorizzerà lo sport nel breve, medio periodo. Ah che disastro!

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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