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Il calcio si ferma. Gattuso vuole Belotti, la Juve tra Sarri, Bentancur e … Zidane?

 

 

 

Causa emergenza sanitaria da coronaviurs quindi, il calcio si ferma fino al prossimo 3 aprile. Questo salvo ripensamenti o cambio di provvedimenti. Finiranno la serie A e gli altri campionati del pallone? Lo scopriremo vivendo, l’impressione è che almeno per il cosiddetto footballshowbusiness che conta, ecco decideranno la Uefa e l’Europa, nella fattispecie più incisivi che altrove. Scommettiamo?

Se il football si è, giustamente … fermato d’ufficio, (ma i vari tesserati, in sinergia coi rispettivi sodalizi si alleneranno comunque sempre individualmente), il calciomercato invece non dorme mai.

Così il Napoli, dietro imbeccata diretta di mister Ringhio Gattuso si è scatenato sulle tracce del centravanti del Torino Andrea Belotti, colui il quale, il grande Dario Hubner, in un’intervista ha incoronato suo diretto erede. Al Toro andrebbero euro e Petagna.

Chapeau a mister Maurizio Sarri, bravo finalmente a disegnare una Juventus quasi a sua immagine e somiglianza, con un Bentancur, schierato da playmaker che non ha fatto rimpiangere Pjanic. E proprio l’ex centrocampista della Roma, data l’esplosione da play del promettente uruguaiano, ora potrebbe trovarsi dinanzi a un bivio: partire (allo United con qualche spicciolo per Pogba?) o mutare ruolo, giostrando in un centrocampo a tre da mezzala sinistra, alternandosi dunque con Matuidi. Su Sarri tuttavia, nonostante la bella vittoria sull’Inter a porte chiuse incombe sempre lo spettro di Zidane.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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