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Ok, non è la Juventus di Sarri. Ma… il mister toscanocampano è da Juve?

In corsa su tutti i fronti, ma la squadra di Sarri non convince ancora

Ok, ormai è certificato: la rosa formato 2019 – 2020 della Juventus, per caratteristiche tecnico, tattiche e … diciamo di materiale umano, senza dubbio non è la Juve ideale per schemi e alchimie congeniali al giuoco che, mister Maurizio Sarri, gradisce e gradirebbe.

Fortemente voluto dal potentissimo, nella geopolitica bianconera, dirigente Nedved, ecco a oggi, se da una parte i risultati sin qui sorridono, ma le sconfitte con Lazio e Napoli comunque pesano, dall’altra parte della medaglia, i bianconeri giocano peggio di quanto giocavano col contestato, proprio per il non gioco espresso, ex allenatore (rimpianto?) Allegri.

Dallo spogliatoio poi, non confermati, ecco giungono spifferi riportanti piccoli, fisiologici battibecchi tra qualche calciatore e il condottiero tattico.

Senza dimenticare le lune storte di un… letteralmente indiavolato, causa il Ko in finale di Supercoppa Italiana e la disfatta di Napule, Cristiano Ronaldo, vale a dire colui il quale, Sarri vorrebbe schierare al centro dell’attacco. Già… ma chissà perché non abbiamo ancora visto poi Cr7 centravanti centrale con Dybala seconda punta? Mah …

Quindi, constatato come elementi, per carità pur validi quali Matuidi (è il mediano di e per Ronaldo), Rabiot, Ramsey, Alex Sandro mal si prestano ai pensieri calcistici di Sarri, ma giocoforza, aspettando giugno, hanno giocato, giocano e giocheranno, l’ex coach del Chelsea riuscirà a calarsi definitivamente nel ruolo di trainer juventino?

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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