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Juventus Chapeau per lo Scudetto, ma la stagione è fallita con … l’Ajax!

 

 

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Allora inutile girarci intorno: se prendi Cristiano Ronaldo hai poi l’obbligo di rinforzare sul serio, tutta la rosa agonistica per provarci davvero a vincere la (maledetta) Champions League, in caso contrario può capitarti di uscire con l’Ajax, gran bella squadra di prospettiva. E 9 mesi fa, difesa e centrocampo sono stati puntellati per così dire, invece, a metà.

Quindi se da un lato la stagione juventina, Ko con l’Atalanta a parte in Coppa Italia, è da Chapeau per lo scudetto, l’ennesimo, portato a casa, d’altro canto l’eliminazione agli Ottavi di Champions con i biancorossi d’Olanda, beh è da considerarsi un tonfo pesante. Un fallimento.

Che deve fare ora la Vecchia Signora? Ciò che non ha fatto, del tutto, l’estate scorsa: vale a dire rifondare la difesa, rivedere il centrocampo e … ritoccare il reparto offensivo.

Per carità vanno poi adeguatamente sostituiti, ma dinanzi a offerte degne di tale nome, oppure a scambi pesantissimi, ecco Pjanic, Douglas Costa, Dybala, Perin, Alex Sandro e Rugani possono fare le valigie domani che … la rifondazione, mossa indispensabile pe svoltare, juventina … fisiologicamente deve passare da partenze illustri.

Mister Max Allegri? Sembrerebbe aver fatto il suo ciclo a Torino, sulle sponde bianconere del fiume Po, ma lui vuol restare. E il presidentissimo Andrea Agnelli (manca un pochino l’ex general manager Marotta o no?) il Max da Livorno l’ha già confermato. Allora dopo l’inserimento di Andrea Barzagli nello staff tecnico di Allegri, una volta per tutte, in fase di calciomercato lo si ascolti il coach toscano. Dopo Ramsey (sarebbe stato meglio farlo arrivare lo scorso gennaio) urgono innesti (due difensori, un laterale sinistro, un centrocampista e una punta di rango servono assai) da Champions, da Juventus. Che Cr7 da solo non basta. E oggi ha un anno in più della scorsa estate l’asso portoghese. Capito?

Ah … complimentissimi all’Ajax.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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