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Mister Max Allegri, il toptrainer un po’ naif che talvolta sbaglia ma spesso ci azzecca

 

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Sì è davvero bravo mister Massimiliano Allegri da Livorno, o meglio, attualmente può tranquillamente essere considerato il miglior allenatore italico in attività l’addetto ai lavori livornese preparato, guascone, minimalista e lungimirante che… ecco, con quell’aria un pochino naif, se e quando sbaglia (sbagliare è, resta e resterà umano, no?), alla fine (vedi Atletico Madrid) riesce pur sempre a farsi perdonare. E sorridendoci sopra, senza far pesare nulla, permeabile alle critiche, lucido, acuto nel leggere la partita e a impostare gli eventuali cambi.

La sa veramente lunga l’ex allievo di uno straordinario Giovanni Galeone (grande trainer: ai suoi tempi avrebbe meritato maggiore attenzione) che, ecco ormai il ”vecchio” maestro l’ha superato ampiamente e … se magari a volte fa incazzare (me compreso) i tifosi della Juventus o gli esteti, riesce comunque a farsi perdonare o a stupire con trovate geniali tipo Emre Can e Cuadrado difensori destri, Mandzukic laterale avanzato tuttofare, Dybalatuttocampista (esperimento questo in parte da decifrare ancora) e altre “Allegrate” delle sue.

Riuscirà a vincere la Champions League con la Juventus il Max? Lo scopriremo vivendo, certamente Cristiano Ronaldo, l’uomo giusto al posto giusto, può aiutarlo nell’impresa. Ah … se la Coppa Campioni, per la Juve non è più un incubo, in parte il merito è pure di Allegri, no?

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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