L'analisi del criminologosocietà

Strage di Erba, il criminologo Carmelo Lavorino commenta la sentenza di Brescia

La decisione di non disporre la revisione è una sconfitta del diritto, della logica, dell’intelligenza e del buon senso. È il vecchio sistema che non ha la capacità di autocorreggersi, e tornano due vecchi ed annosi problemi:

1) Chi controlla il controllore, il socio del controllore?

2) smettiamola con esaltare alcune “non prove” che sono state spacciate come “PROVA SCIENTIFICA” e “PROVA LOGICA” solo perché prodotte dai “potenti prepotenti”.

3) La Difesa dell’imputato, tutt’oggi, non ha l apossibilità di difendere al meglio il proprio assistito.
Per la strage di Erba purtroppo restano irrisolti tutti gli interrogativi e le contraddizioni svelati e fatti conoscere all’opinione pubblica dalla richiesta di revisione. Inoltre, s’impedisce a due cittadini italiani di essere processati col giusto processo al meglio della difesa: siamo ripiombati nel processo della “Colonna infame” di manzoniana memoria: per non vedere la verità sgradita si è spento il lume, in tal modo nulla si può osservare, e tutto il marcio nero può restare nascosto nel buio della notte della ragione.

Carmelo Lavorino

Strage di Erba, il videointervento di Carmelo Lavorino:

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Per chi volesse saperne di più sulla strage di Erba, nella sezione free del canale, nel podcast IL GRANDE ABBAGLIO, è possibile vedere tutti i nostri speciali, con documenti mai entrati a processo:

EPISODI

 

Episodio 0 – Gli audio inediti di Olindo e Rosa

Episodio 1 – La verità sul riconoscimento di Mario Frigerio

Episodio 2 – C’era davvero una macchia di sangue sull’auto di Olindo?

Episodio 3 – La telefonata di rivendicazione del dicembre 2008

Episodio 4 – Ecco cosa successe davvero durante le confessioni di Olindo e Rosa

Episodio 5 – Ecco la prova documentale dell’innocenza di Olindo e Rosa

Episodio 6 – La strana storia dell’audio modificato di Mario Frigerio

Episodio 7 – La verità sui colloqui psichiatrici di Olindo e Rosa con Picozzi

Episodio 8 – La grande bufala sulla Lancia K di Carlo Castagna e altre menzogne

Episodio 9 – Quello che nessuno vi ha detto sul processo di revisione a Brescia

Episodio 10 – Il documento che fece nascere la leggenda sulla lavatrice di Rosa

Episodio 11 – Strage di Erba, i retroscena sul processo di revisione: parla Cuno Tarfusser

Episodio 12 – La strage di Erba e lo strano intreccio con gli spioni di Telecom

Il grande abbaglio EXTRA – I 6 interrogatori commentati di Olindo e Rosa  e le udienze integrali e commentate del processo di revisione a Brescia- ABBONATI

 

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Carmelo Lavorino

Carmelo Lavorino, criminologo investigativo e criminalista, profiler ed analista della scena del crimine, è fondatore e direttore del CESCRIN (Centro Studi Investigazione Criminale) e della rivista DetectiveCrime. Già docente universitario in "Tirocinio sopralluogo e scena del crimine" e in “Protezione delle istituzioni, persone ed eventi” presso l'Università di L'Aquila al Corso di Laurea Scienze dell'Investigazione. E' relatore presso Master Universitari e di alto livello. Si è interessato di oltre 200 casi d'omicidio, fra cui i delitti del Mostro di Firenze e del processo a Pietro Pacciani, di Via Poma vittima Simonetta Cesaroni, del serial killer Donato Bilancia, di Cogne vittima Samuele Lorenzi, di Arce (sia per la difesa di Carmine Belli, sia per la difesa della famiglia Mottola), del piccolo Tommaso Onofri, di morti equivoche e di omicidi camuffati da suicidi come le morti di Viviana Parisi e Gioele Mondello (Giallo di Caronia), di Glenda Alberti, di Claudia Agostini, di Marcella Leonardi, di Rodolfo Manno, del brig. Salvatore Incorvaia, di cold cases, rapine e violenze sessuali. È specializzato in investigazione criminale, esame ed analisi della scena del crimine e del modus operandi del soggetto ignoto autore del crimine, organizzazione e coordinamento di Pools tecnici e investigativi, management dell'investigazione criminale, BPA (Bloodstain Pattern Analysis – Analisi dello schema di formazione delle macchie di sangue), analisi criminali sistemiche. E' creatore del Metodo MOCCI (Modello Operativo Criminalistico Criminologico Investigativo) e dell'ACCISF (Analisi Criminalistica Criminologica Investigativa Sistemica Forense).

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