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Silvano Usini: un match tra Cantatore e Tyson? Mah … meglio l’Isola dei Famosi

Il campionissimo di pugilato cremasco torna a provocare a modo suo

 

 

Clamoroso nella Capitale… con Mike Tyson che, udite, udite…  sarebbe pronto a sbarcare a Roma per combattere. Quando? Forse già il 17 giugno, nell’anniversario del terzo scudetto della Roma, conquistato quasi 20 anni fa. A sfidare l’ex campione del mondo dei pesi massimi, tornato sul ring a novembre dopo 15 anni di inattività in un match esibizione contro il 51enne Roy Jones Jr, è Vincenzo Cantatore, che il 22 febbraio compirà 50 anni, e che oggi, periodicamente collabora con lo staff di Sinisa Mihajlovic al Bologna Calcio. «Un incontro memorabile, che per una notte oscurerà in popolarità anche il grande calcio». È il sogno dell’ex campione mondiale dei pesi massimi leggeri rivelato al giornale Leggo.

E noi abbiamo chiesto un parere, in merito a quest’eventualità, a Silvano Usini, ex boxeur, o meglio … campionissimo (che un campione è per sempre) di una bella boxe che oggi purtroppo fatica a ritrovarsi.

Che te ne pare di un incontro pugilistico Cantatore – Tyson?

Show mediatico fine a se stesso che non gioverà al movimento pugilistico. I due, anziché salire sul ring farebbero bene a partecipare a un Reality Show tipo l’Isola dei Famosi o il Grande Fratello Vip.

A proposito: non hai più sentito nessuno della redazione dell’Isola? Anni fa si sussurrò di un tuo sbarco tra i naufraghi…

No, ma la mia disponibilità c’è sempre.

Allora alle prossime elezioni alla guida della Federazione italiana pugilato, in cartello a febbraio, sosterrai sempre la candidatura di Andrea Locatelli?

Locatelli è una persona in gamba e potrebbe fare molto, se messo nelle condizioni di lavorare, per rilanciare la noble art. Lui è uno sportivo appassionato, capace, lungimirante e attento. So però che dovrebbe sostenere, avendo trovato un accordo, la nomination dell’attuale vicepresidente D’Ambrosi. Mah … speriamo i due abbiano trovato la formula per rinnovare e rilanciare la boxe, sport che non deve guardare al passato, ma al futuro.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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