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Il dottor Maurizio Borghetti: “Nei dati shock dei morti per covid bisognerebbe dare più spiegazioni”

Virus: il medico radiologo romagnolo cremasco torna a chiedere una nuova comunicazione

Medico Radiologo in trincea contro il maledetto virus dallo scorso mese di febbraio presso l’ospedale di Crema, in provincia di Cremona, Maurizio Borghetti, considerando il momento topico che stiamo vivendo torna a chiedere una comunicazione meno shock e più dettagliata in riferimento al coronavirus. Ecco il suo post…

Dal momento della comunicazione ufficiale dei dati Covid di giovedì 3 dicembre, tutti i media hanno riempito i titoli col triste record nazionale dei decessi giornalieri, casualmente coinciso con la complicata conferenza pubblica tv del Premier Conte riguardo i contenuti del nuovo Dpcm. Non so se abbia citato i quasi mille decessi perché non l’ho vista. In realtà, andando a spulciare i dati delle Regioni (almeno di quelle che ne han dato riscontro) sono stati inseriti decessi avvenuti in precedenza (giorni e anche settimane) e pertanto il dato, sebbene alto, non è il record, con tutto il rispetto per i deceduti e i loro famigliari e senza contestare la gravità dell’epidemia.
E’ vero che questo non incide sul complessivo dato dei morti attribuiti al Covid ma sarebbe stato preferibile specificarlo meglio.
Resta comunque invariata la attribuzione dei decessi Covid in base alla sola positività al tampone.
Per concludere, come forse avrete letto, il numero dei dimessi/guariti ha superato quello dei nuovi tamponi positivi e, morti esclusi, i diversi dati della epidemia sono in discesa.
Anche da queste parti (Crema, provincia  la media giornaliera di tac con polmonite si è ulteriormente ridotta e, soprattutto, si sono pressoché azzerati i casi più gravi. Quindi non abbassiamo la attenzione e..
Dai Burdèl che ghe la fèm …
Così postò sulla sua pagina Facebook il dottor Maurizio Borghetti, medico radiologo e DocRock d’Italia…
Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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