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Non si può fermare la musica. Tony Effe (il suo sarà un grande Sanremo) e le sue canzoni non meritano censure

Con "Damme na mano", l'artista romano sorprenderà all'Ariston. Scommettiamo?

“Sono sempre me stesso, la musica non si può censurare”.

Così Tony Effe, il nome d’arte di Nicolò Rapisarda, ha commentato l’esclusione al Concerto di Capodanno a Roma da parte del Comune, che ha criticato i suoi brani per la loro visione sessista e inneggiante alla violenza di genere. Il rapper trentatreenne romano avrebbe dovuto esibirsi sul palco per animare la notte di San Silvestro della Capitale insieme a Mahmood e Mara Sattei. Per la cronaca, in segno di solidarietà con Tony, i due artisti non si esibiranno nella capitale. E tanti altri cantanti sono vicini al censurato Tony Effe. Gli artisti in gara dunque restano trenta e sono, come annunciato: Achille Lauro, Gaia, Coma_Cose, Francesco Gabbani, Willie Peyote, Noemi, Rkomi, Modà, Rose Villain, Brunori Sas, Irama, Clara, Massimo Ranieri, Emis Killa, Sarah Toscano, Fedez, Simone Cristicchi, Joan Thiele, The Kolors, Bresh, Marcella Bella, Tony Effe, Elodie, Olly, Francesca Michielin, Lucio Corsi, Shablo (feat Guè, Joshua e Tormento), Serena Brancale, Rocco Hunt e Giorgia. Ah …  così, Carlo Conti ha anticipato il brano sanremese, “Damme na mano” dell’artista romano: “Quando Tony Effe canterà la sua canzone su quel palco spiazzerà tutti: è un brano – ha detto il direttore artistico – che lascerà tutti a bocca aperta per mille motivi. Lasciamo la bella sorpresa e poi ne riparleremo a febbraio.”

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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