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Claudio Marchisio: “Alla Juventus manca un progetto solido. E i senatori hanno ancora voglia?”

L'ex centrocampista bianconero ha parlato della sua ex squadra aprendo scenari

 

 

Claudio Marchisio ha parlato a margine della presentazione della L84, squadra di calcio a 5 di cui il Principino è partner e testimonial. Queste le considerazioni generali riportate dal Corriere dello Sport: “Una partenza inaspettata, ma che forse è solo il frutto degli ultimi due anni, manca un progetto solido rispetto alle abitudini. Prendiamo Ronaldo, io credo che interno a lui non sia stata costruita la squadra giusta. I sentatori? Allegri ha sempre dato possibilità ai giovani pure dopo errori importanti. Il problema è capire anche tra i senatori chi ha ancora voglia di tirare fuori qualcosa in più. Chi arriva da vittorie europee, chi da annate difficili, chi è a fine carriera e forse dice “ho già vinto”. I primi stimoli devono arrivare da loro es essere trasmessi ai giovani”.

Ed ha ragione da vendere Marchisio, ex centrocampista della Juve che, mah forse meriterebbe una chance, per portare appartenenza e nuove energia in società nelle vesti di dirigente, no?

Andrea Agnelli, il presidente dei nove scudetti consecutivi e di altre belle cose merita una statua a Torino per quanto ha fatto per la Vecchia Signora, ma dall’autunno 2018 a oggi, qualcosa si è rotto e né l’ex direttore sportivo Fabio Paratici, né il vicepresidente Pavel Nedved sono riusciti a mettere insieme e aggiustare la crepa.

Purtroppo l’uscita di scena di Beppe Marotta ha lasciato il vuoto nella stanza dei bottoni bianconera e solo poche settimane fa, dietro input proveniente da John Elkann è arrivato, nelle vesti di amministratore delegato, ad affiancare il direttore sportivo Cherubini, Andrea Pensabene.

Ebbene, riusciranno i due dirigenti poc’anzi menzionati e mister Max Allegri (ha forse sopravvalutato la rosa 2021 – 2022?) a raddrizzare la rotta, senza l’obbligo di dover vincere qualcosa, ma semplicemente arrivando il più lontano possibile in Italia e in Europa?

La risposta al campo.

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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