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Il dottor Attilio Galmozzi: servono un lockdown e correre più di Bolt coi vaccini

ll medico cremasco chiede misure forti per non compromettere la lotta al virus

 

Senza filtri e diretto, il dottor Attilio Galmozzi, specialista in medicina d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Crema chiede misure urgenti e forti per non compromettere la lotta al maledetto virus. Ecco il suo post:

Serve un lockdown nazionale o quanto meno regionale. Da lunedì 8 marzo a dopo Pasqua. O qui non ne usciamo. E vanifichiamo mesi di sacrifici. Poi discutiamo dei mesi che chi ha potere decisionale ha perso facendosi seghe mentali. Senza sconti a nessuno. Ma adesso serve una misura urgente, certo dura e drammatica, ma o si ferma tutto un mese, correndo con le vaccinazioni come Bolt, oppure ci ricaschiamo dentro a piedi pari.

Così postò via Facebook il dottor Attilio Galmozzi.

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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