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Coronavirus, il medico cremasco attacca la Regione Lombardia sull’ospedale in fiera: “Adesso basta fare marketing!”

Il medico in trincea nella lotta al Covid-19 da una vita parte all'attacco

Il medico di Crema Attilio Galmozzi, in trincea nella guerra al coronavirus, si scaglia contro la Regione Lombardia per l’ospedale in fiera di Milano, dove mancherebbero personale e tecnologie: “Nel Megasupermaxi Fantomatico ospedale in fiera, oggi ci sono 3 pazienti ricoverati. A Crema, per esempio, ad oggi il quadruplo”

 

Il dottor Attilio Galmozzi lavora al pronto soccorso dell’Ospedale di Crema e si sta fa letteralmente il mazzo, coi suoi colleghi, dallo scorso 21 febbraio. Una lotta senza freni al coronavirus. Tra Crema e Cremona, nell’indifferenza della politica e dei mass media, il Covid-19 ha infatti devastato persone, famiglie, settori economici e territori. E oggi è ancora forte. Provato, stressato dall’operare, da quasi due mesi, in situazione d’emergenza, Galmozzi, uomo impegnato (è pure assessore a Crema), ci mette sempre faccia e cuore. E via Facebook ha così fotografato l’assurda attualità:

Dunque… A Wuhan tirano su un ospedale in una settimana in grado di ospitare circa 1000 pazienti.. un ospedale significa personale: medici infermieri oss… ma significa anche tecnologia e competenze: diagnostica strumentale, Rx, TAC, laboratori e soprattutto multidisciplinarietà. Ovvero i vari professionisti (rianimatori, internisti, pneumologi, infettivologi ecc) si interfacciano tra loro per scegliere collegialmente l’approccio migliore al paziente. È l’ABC della medicina moderna: la strategia condivisa.
In Lombardia, a Milano, in circa un mese tirano su una maximegasuper terapia intensiva nella ex Fiera. Capace di ospitare a pieno regime circa 600 pazienti critici… poi rivisti gradualmente al ribasso perché si accorgono che: manca personale, non c’è la tecnologia necessaria per la diagnostica, non c’è multidisciplinarietà. Nel Megasupermaxi Fantomatico ospedale in fiera, oggi ci sono 3 pazienti ricoverati (a Crema, per esempio, ad oggi il quadruplo). A Crema c’è tecnologia, ci sono competenze, c’è diagnostica. Non ci lavorano marchettari di professione, ma umili professionisti che da 50 giorni si fanno un mazzo tanto per il bene collettivo…  cioè c’è l’ABC della medicina moderna.
Domanda a Regione Lombardia: è così difficile smettere di fare marketing ?
Così postò via Facebook il dottor Attilio Galmozzi. Ecco, ma i soldi destinati all’allestimento dell’ospedale in Fiera a Milano, struttura particolare fortemente voluta dal Governatore Attilio Fontana, beh non potevano essere destinati ad altri settori devastati dalla lotta al Covid-19, ma nevralgici per arginare il virus?
Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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