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Lo strano calciomercato della Juve rockshock e i colpi mancati Tolisso e Cancelo

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Il voto al calciomercato, ancora aperto (garba il genoano Laxalit) fino al prossimo 31 agosto, della Juventus?

Supera appena la sufficienza, perché i mancati colpi Tolisso e Cancelo, per la cronaca colpacci che parevano fatti, ma che poi sono sfumati, ecco non sono ancora stati chiariti del tutto.

Ed è un vero peccato: perche che il forte centrocampista francese approdato al Bayern Monaco (Tolisso) e il laterale destro portoghese (Cancelo) arrivato all’Inter (e Spalletti lo plasmerà alla grandissima), a mister Max Allegri avrebbero fatto assai comodo. No?

Uno sguardo al campionato è doveroso, dato che una Juve rockshock, appunto dopo un inizio horror, recuperando due gol, meritatamente, al netto di una Var da tarare ha espugnato lo stadio Marassi del Genoa per 4 reti a 2.

E… Dybala (il Barcellona lo avrebbe prenotato per  il calciomercato estivo 2018 – 2019 ipotizzando l’esborso di circa 150milioni di euro, ndr), contro i rossoblù, ecco si è rivelato il migliore in campo. La maglia numero 10 (e la nuova “fiamma”), gli dona.

Cosa servirebbe alla Vecchia Signora per puntare in altissimo?

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Un laterale destro, un centrocampista e un difensore. Nota a margine: ma era davvero il caso di spendere tanto per acciuffare jolly offensivi simili quali Douglas Cosa e Bernardeschi?  Non era meglio risparmiare per portare a casa Strootman o Milinkovic Savic? E come mai le cessioni di Dani Alves e Bonucci non sono state compensate da inserimenti all’altezza?

Stefano Mauri   

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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