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Maurizio Borghetti e il virus: “Il Veneto sta adottando una nuova comunicazione”

Il medico radiologo cremasco elogia la svolta nel comunicare in tema di coronavirus

 

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Medico radiologo presso l’ospedale Maggiore di Crema, beh il dottor Maurizio Borghetti, è dallo scorso mese di marzo che auspica, per questi tempi cupi di emergenza sanitaria da Coronavirus, una comunicazione diversa, meno ansiosa e più dettagliata. In tal senso finalmente, nel Veneto qualcosa pare si stia muovendo. Ecco in merito il Borghetti pensiero …

 

Martedì 24 novembre il presidente Zaia o, meglio, Regione Veneto ha reso nota questa tabella di dati a mio avviso interessante al fine di capire più compiutamente, il dato decessi della coronaepidemia, dati … da sempre forniti nella comunicazione giornaliera al popolo (e al radiologo di campagna) come numero dei morti con tampone positivo. Sicuramente meriterebbe un maggiore dettaglio, ad esempio perché per “area critica” sembrano intesi solo i casi intubati delle Rianimazioni e non è chiaro se siano compresi (ma credo di no) anche quelli in terapia subintensiva (vedi il “caschetto” ad esempio).

Lasciamo da parte lo stucchevole dibattito morto per, da, con, su tra, fra eccetera.  Per definizione, la causa di morte è quella che inizia la cascata di eventi che conduce al decesso della persona. Quasi sempre il SARS-CoV-2 inizia a essere pericoloso quando colpisce il polmone e lo diventa compiutamente quando determina insufficienza respiratoria che è di per sé nociva al funzionamento degli organi vitali ma aggrava anche altre situazioni patologiche se presenti. Al tempo stesso sappiamo che (per fortuna) in larghissima maggioranza nella popolazione contagiata, non necessariamente priva di altre malattie, il virus non provoca nulla (asintomatici covid+) o è causa di sintomi lievi (paucisintomatici covid+). Al pari sappiamo che quasi mai determina morte improvvisa o comunque in un tempo non sufficiente a raggiungere un Pronto Soccorso. Se fosse vero che la parte maggior parte dei deceduti pur essendo ricoverata non è stata intubata (non solo perché a rischio anestesia ma anche perché, magari, non ne aveva necessità) né è arrivata al punto di aver bisogno di terapia subintensiva, viene spontaneo sapere (se è nota) quale sia l’azione del virus che ha scatenato la catena di eventi che ne ha portato alla morte, visto che alla popolazione (e al radiologo di campagna) viene comunicato come morto Covid ed è il dato non solo più triste, ma soprattutto quello che mette più ansia e angoscia, come gli oltre 800 di oggi (a fronte, però, di un ulteriore decremento del rapporto positivi/tamponi, finalmente un decremento e non minore crescita dei ricoverati e di un incremento minimale (6) delle T.I. nazionali)

Non si tratta di negare nulla, solo di comprendere meglio e sarebbe anche auspicabile che anche le altre Regioni facessero altrettanto e con maggior precisione. Io aggiungerei le polmoniti diagnosticate con Tac, ma capisco che nessuno ci sente e pertanto dico solo che la media giornaliera qui a Crema, al momento, si è ulteriormente ridotta. Usiamo dunque mascherina, precauzioni, testa e… Dai Burdèl che ghe la fèm…

 

Così postò sulla sua pagina Facebook Maurizio Borghetti, DocRock d’Italia …

 Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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