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Costretto a chiudere per l’ennesima volta ho inventato la Giardiniera del Cerreto

Il cuoco Stefano Scolari, in attesa di riaprire il suo ristorante, lancia un suo prodotto

Cuoco e titolare del ristorante Antica Osteria del Cerreto, (ah … come si mangia bene nello spettacolare locale di Abbadia Cerreto, tra il Lodigiano e Cremasco, terra magica che sa di fiume, agricoltura e passione, ndr), Stefano Scolari, come i suoi colleghi ristoratori, beh purtroppo ha dovuto richiudere, causa emergenza sanitaria da Coronavirus, suo malgrado, a malincuore, la sua “Osteria”. E con lui abbiamo scambiato quattro chiacchiere

Intanto cosa ti sei inventato per aspettare che… ehm, passi la nottata?

Ho pensato, fatto, lanciato e distribuito la “Giardiniera del Cerreto” (prodotto artigianale,fatto a mano, seguendo la ricetta della mamma Margherita e costituito da verdure di primissima scelta quali: peperoni gialli, rossi, verdi, zucchine, cavolfiori, sedano e carote conditi con aceto, zucchero e spezie)  un pensiero gustoso, bello e buono, da gustare: così siamo vicini anche quando siamo lontani, no?Spediamo, volendo con dedica personalizzata, le nostre verdure naturali in vaso, in tutta Italia; informazioni all’indirizzo mail shop@osteriadelcerreto.it, oppure direttamente al sito internet www.osteriadelcerreto.it

Non sei aperto con le opzioni asporto e consegna a domicilio?

No per il momento sto facendo fare le vacanze ai miei collaboratori e mantengo abbassata, triste, deluso e sfiduciato, la serranda.

Dalla riapertura dello scorso maggio, alla nuova serrata di qualche giorno fa, nello svolgimento della tua attività, ti sei mai imbattuto in positivi?

Fortunatamente no. Ah sottolineo che oltre ad aver interpretato le direttive con distanziamento assicurato, riduzione dei coperti, mantenimento dei contatti dei clienti e rilevazione della loro temperatura corporea, di mia spontanea iniziativa, periodicamente, a tutto il mio personale in sala e cucina ho fatto fare l’esame sierologico… proprio  per assicurare la massima e serena sicurezza. Ma i miei sforzi non sono serviti a nulla, siamo nuovamente daccapo: rinchiusi senza preavviso e sapere quando potremo riaprire. Che malinconia. 

Stefano Mauri

 

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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