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La stagione fredda è alle porte non abbassiamo la guardia e rispettiamo le regole

Il dottor Attilio Galmozzi, da Crema è tornato a fare informazione sul Coronavirus

 

Il dottor Attilio Galmozzi, medico in servizio presso l’ospedale Maggiore di Crema, città in provincia di Cremona (territorio tra i più colpiti al mondo dal Coronavirus), sabato scorso 19 settembre è tornato a postare, a fare informazione a modo suo, in merito al maledetto virus. Ecco il suo messaggio…

Italia circa 1650 nuovi positivi con 24 decessi
Francia 13000 casi e 123 decessi 
Spagna 11000 casi e 90 decessi 
Per quanto le regole e le limitazioni possano essere percepite come fastidiose e insopportabili per qualcuno, nel nostro Paese in questo momento funzionano. Siamo il Paese europeo con il più basso numero di contagi. Anche se in giro il clima ahimè sembra quello del “tutto finito” certamente la reiterazione di regole ancora stringenti porta ad oggi i suoi frutti. È vero, siamo ancora in un momento climaticamente favorevole, c’è ancora molta vita all’aperto e quando la stagione più fredda comporterà l’uso più massiccio di luoghi chiusi, un incremento sarà plausibile. Quanto numericamente significativo non sappiamo ancora. C’è chi ipotizza un incremento importante, ma di certo nessuno ha la sfera di cristallo..
Serve ancora sacrificio nei comportamenti individuali e collettivi per contenere il covid, serve ancora tenere alta la guardia. Oggi diffondere la cultura della prevenzione e comportamenti virtuosi è ancora più importante.
Così postò sulla sua pagina Facebook il dottor Attilio Galmozzi.
Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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