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L’estate thriller dell’Atalanta,il Brescia a Cellino e la Cremonese intrigante

 

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Parliamo un po’, tra serie A e B, di calcio lombardo senza scomodare, almeno per questa volta, le due presunte corazzate (grazie a soldi forestieri) Milan e Inter. Sì, oltre Milano, in quella (o questa fate voi) perla di Padania che è la terra lombarda, ecco Bergamo, Brescia e Cremona, calcisticamente parlando, senza dubbio possono e devono pensare positivo.

In terra orobica, la Dea Nerazzurra, reduce da una stagione positiva e dalla riconquista dell’Europa pallonara, ahinoi ha passato (aspetto strano e misterioso) un’estate thriller complice le cessioni illustri pesanti (e pensanti) dei big Conti e Kessie. E … “voci” provenienti dalla terra bergamasca, compreso il Blog controcorrente bergamonerazzurra, già mettono nel mirino l’allenatore Gasparini e il calciomercato portato avanti dalla società nerazzurra. Che dire o aggiungere? Mah, onestamente l’Atalanta (probabilmente) faticherà non poco a bissare quanto fatto di positivo sino a pochi mesi orsono. Ma gettare la croce addosso al trainer e al management atalantino oggi, quantomeno suona azzardato. Gasparini sa il fatto suo, gode della massima fiducia del presidentissimo Percassi ed è un grande calciofilo appassionato che merita di lavorare. No?

Capitolo Brescia? Il sodalizio che fu del compianto (presidente d’avanguardia e mai del tutto capito) Corioni, recentissimamente è stato rilevato dall’ex presidentissimo del Cagliari Cellino. E l’appassionato Imprenditore Pallonaro ha una voglia matta di riplasmare il Brescia (l’obiettivo è un torneo tranquillo per puntare oltre l’estate prossima) a sua immagine e somiglianza. Scommettiamo?

Cremona? La Cremonese ha cambiato tanto acciuffando tanti giocatori pronti. E in panchina siede un veterano della categoria quale Tesser. Las previsione? La Cremo, iniziando dalla presidenza ambiziosa (il Cavalier Arvedi gradirebbe la serie A) ha tutto per stupire.

Stefano Mauri

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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