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Nero Fiorentino, il film sul Mostro di Firenze che lancia una nuova, inquietante pista

 

 

Allora, innanzitutto, il Docufilm sul mostro di Firenze “Nero Fiorentino” (proiettato in anteprima nazionale lunedì scorso 23 settembre al leggendario “Teatro Filo” di Cremona) del regista, scrittore, giornalista, criminologo, autore e critico musicale Gianpaolo Saccomano, sì è un bel film, un prodotto cinematografico (e televisivo che è in fase di lavorazione pure la sua versione televisiva) squarciante, sconvolgente. Tra gli attori il famosissimo scrittore Mauro Biglino, Tony Ti Mario Carotti, Dolores Boccasasso, Emanuela Mitraglia,GianalfredoCerioli, Mara Federici, Domenico Bonomi,AusraBeleckaite e tanti altri ancora.

E’ insomma un film Nero Fiorentino, una bella produzione indipendente, prodotta da Alberto Negri che però, tra fiction e realtà, senza pretese, ma comunque con indizi più o meno velati, attraverso proprio Saccomano lancia, sul Caso di Cronaca Nera che sconvolse l’Italia fino alla metà degli anni Ottanta, una pista scioccante.

Sì … il vero mostro, secondo il lungometraggio di Gianpaolo Saccomano, ecco potrebbe essere una persona alle prese con gravi turbe psichiche poi … ehm diciamo sparito (ma nemmeno troppo), misteriosamente dalla circolazione e … ci fermiamo qui (per ora), che Nero Fiorentino (la trama in breve: il giornalista Antonino Patti scopre nuovi indizi sul Mostro di Firenze e si mette a indagare con l’ausilio di una bella poliziotta) va soprattutto visto e poi comunque, vedrete, ne riparleremo ancora.

Stefano Mauri

 

 

 

Chi è Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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