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“Porca T…. e vogliono giocare nella Juve”: lo sfogo di mister Allegri, filmato da un tifoso, postato via social

Juventus - Milan ha lasciato strascichi in casa juventina: servono occhi da tigre e una svolta

 

 

Tra bianconeri e juventini, allo Stadium, la nobile contesa è terminata quindi in parità: un 1 a 1 che sorride ai milanisti di mister Pioli, ma che fa male agli juventini.

E il clima in casa Juventus è tutt’altro che sereno dopo il pareggio interno contro il Milan e una classifica che continua a piangere dopo le prime quattro giornate di campionato. Un episodio al termine della sfida dell’Allianz Stadium è stato ripreso da un tifoso dagli spalti e condiviso dalla pagina “Notizie bianconere”, in cui il tecnico toscano, visibilmente arrabbiato con i propri giocatori, urla distintamente: “Porca troia. E vogliono giocare nella Juve…”. Il riferimento è ai propri uomini, che non sono stati capaci di mantenere il vantaggio contro i rossoneri anche se poi in conferenza, lo stesso Allegri si è preso gran parte della colpa dichiarando di aver sbagliato i cambi in un momento in cui doveva essere più conservatore proprio per tenere il risultato.

Nel mirino del trainer toscano, a quanto pare sono finiti Rabiot, De Ligt, Chiesa (i suoi scatti fini sovente a se stessi servono al gruppo?) e Kulusevski.

E lo scarso feeling tra il giovane figlio d’arte, campione d’Europa ed ex Fiorentina e il Max livornese rischia di diventare un caso.

In tal senso, il match in cartello in Liguria mercoledì (ore 18.30) tra Spezia e Juventus si rivelerà un test importante, poiché se capitan Dybala (in ascesa ma ancora incompleto) e soci dovessero pareggiare o peggio ancora perdere, allora si aprirebbero a Torino e dintorni, scenari veramente inquietanti, calcisticamente parlando: servono rabbia, occhi da tigre e una vera svolta.

La rivoluzione juventina guidata da Arrivabene, Cherubini e Allegri prosegue a fatica su due fronti: la riduzione e il controllo dei costi lontano dal campo e … un’evoluzione che non decolla in campionato.

 

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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