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Emma Marrone disco di Platino con l’album Souvenir: “Grazie a chi ha creduto in me”

La Regina del Pop sta vivendo il suo nuovo, meraviglioso e intenso tempo

“Souvenir Disco di Platino. Oplà. Grazie a tutte le persone che hanno creduto in me e in questo Album!! Grazie a tutti voi. Oggi sono felice e orgogliosa Spero di poter fare sempre meglio”. blank

Così Emma Marrone ha celebrato, via social, il riconoscimento, Chapeau; ottenuto. Nei giorni corsi, in un’intervista concessa al quotidiano La Repubblica, intervistata da Simona Orlando, la Regina del Pop Italiano, come sempre le capita non è stata banale nelle risposte…

Emma, una rinascita?

Direi più un ricongiungimento affettivo con la musica. Si è riaccesa la fiamma di quando non avevo una lira e facevo grandi sogni, non solo sacrifici. Questo mestiere è bellissimo ma negli ultimi tempi è diventato velocissimo. Pur dando il massimo, rischi di perdere qualcosa.

Troppa competizione?

È una società performante che non ammette fallimento e sconforto, invece è proprio da lì che s’impara. Mi sono fermata a riflettere molto e questo è il risultato di un continuo guardarmi allo specchio.

 

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Cos’ha visto?

Una ragazzina di paese che sognava una realtà molto più grande di quella che viveva. Me la sono conquistata, ma ero così impegnata a dimostrare di meritarmelo, che ciò che realizzavo non sembrava mai abbastanza. In Souvenir ho mollato le ossessioni e lasciato correre la creatività.

In “Apnea” e “Femme Fatale”, come in brani di Annalisa e Angelina Mango, ci si muove su testi non gioiosi. Le piace il contrasto?

Mi rappresenta. Sui miei fatti pesanti, non ho mai smesso di ballare. Sono una persona tragicomica: tendo al dramma ma sono un pagliaccio, una caciarona. Per me la leggerezza è una cosa seria, non evanescenza.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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