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Ah … quanti talenti (e soldi) bruciati vecchia Juve! Il divorzio da Beppe Marotta pesa ancora, per fortuna è arrivato Giovanni Carnevali.

Gli azzurri più in forma Nicolò Fagioli e Michael Kayode hanno un passato juventino. E sono oggi rimpianti. Per il futuro piace Alessandro Romano

La Juventus ha chiuso con una perdita di 66 milioni il bilancio 2025-26. I conti sono stati approvati lo scorso 29 settembre dal cda bianconero, che ha anche deciso di proporre, per la serie John Elkann c’è, all’assemblea degli azionisti del 3 novembre un aumento di capitale da 250 milioni. Continua quindi, in campo e fuori, il momento nero della Vecchia Signora.

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Foto da Chatgpt

Da quando, nell’ormai lontano 2018, l’attuale presidente dell’Inter, all’epoca dirigente della Juve, Beppe Marotta (lasciato andar via da Andrea Agnelli senza pensarci troppo?) ha lasciato i bianconeri, ecco, la Juve si è un po’ persa. Riuscirà l’attuale Deus Ex machina Giovanni Carnevali: ottimo innesto, ribadiamolo, a raddrizzare la rotta?

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Immagine da Chatgpt

L’ex massimo dirigente del Sassuolo ha tutto per fare bene, ma serve tempo, intanto il talento del Cagliari e della nazionale italiana Alessandro Romano, playmaker (manca alla rosa bianconera dai tempi di Pjanic un regista) promettente, è entrato in orbita juventina per il prossimo calciomercato estivo. A proposito, il fortissimo laterale difensivo dell’Italia Michael Kayode, in passato ha militato nelle giovanili juventine, poi è stato però tagliato dai progetti bianconeri e oggi gioca in Inghilterra, nel  Brentford. Pure il tuttocampista Nicolò Fagioli, altro azzurro fortissimo, è un ex. Ah … quanti talenti “bruciati” cara Juve…

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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