
Dopo 16 anni si è interrotto bruscamente ieri il mio rapporto con il settimanale Oggi. A quanto mi è stato comunicato la ragione sta nell’aver pubblicato sul sito un post che riprendeva le scoperte della difesa di Massimo Bossetti sulle tracce di liquido seminale rinvenute sugli abiti di Yara Gambirasio. Per quanto il post fosse stato approvato e messo online dalla redazione, la cosa avrebbe fatto andare su tutte le furie il direttore Andrea Biavardi, al punto da ordinare di non farmi più scrivere.
E infatti, come si può vedere nello screenshot, l’articolo è stato rimosso dal sito:

Avevo ricominciato a scrivere su Oggi nel 2010 (i primi articoli erano del 1999), quando Umberto Brindani mi chiese di riprendere la mia controinchiesta sulla strage di Erba sulle pagine del settimanale che all’epoca dirigeva.
Sicché accettai, scoprendo e pubblicando anche in un libro allegato – seguito de IL GRANDE ABBAGLIO – e in uno speciale online le prove che avrebbero portato anni dopo gli avvocati di Olindo e Rosa a chiedere la revisione del processo, prima che i giudici la bocciassero inventandosi tali e tanti fatti che l’ex magistrato Cuno Tarfusser si è sentito in obbligo di fare un esposto in Procura.
La notizia silenziata su Massimo Bossetti
Dopo l’addio di Brindani giunse Carlo Verdelli e successivamente Andrea Biavardi. E a quel punto il registro è cambiato. Avevo con lui dei pregressi attriti di molti anni prima, quando Biavardi dirigeva Giallo. Non ho così più scritto sul settimanale, limitandomi a seguire il sito. E delle mie ulteriori scoperte ho parlato solo alle Iene, a Crimen e sul canale Youtube @frontedelblog, dato che ero perfettamente a conoscenza della sua linea colpevolista.
Ma certo, un conto è essere colpevolisti, un altro silenziare una notizia già abbondantemente ripresa dai media nazionali, valga per la strage di Erba come per il caso di Massimo Bossetti. Una notizia che è stata prontamente rimossa.
E pensare che se le prove di innocenza di Olindo e Rosa le avevo scoperte e pubblicate io per anni su Oggi, i primi dubbi sulla colpevolezza di Bossetti li aveva sollevati sempre sullo stesso settimanale Giangavino Sulas, grande amico purtroppo scomparso. Ma evidentemente quell’Oggi non c’è più.
Naturalmente non finisce qui: su entrambi i casi molto presto ci saranno novità. Ne parlerò altrove, alle Iene come su Crimen su Youtube, su Substack e qui, in luoghi dove comunque sia certo che i miei articoli non vengano censurati.