
Quindi, l’ex gieffino e personaggio televisivo Clemente Russo
, ex pugile vincitore di due argenti olimpici a Pechino 2008 e Londra 2012 e di due titoli mondiali da dilettante, il prossimo mese di novembre, tornerà sul ring e debutterà da professionista contro l’imbattuto Mohamed Elmaghraby (15-0), già campione italiano e internazionale. L’incontro si terrà in occasione dell’evento TAF – The Art of Fighting 14, in scena sabato 21 all’Allianz Cloud di Milano.

E questa svolta tra sport e spettacolo, non è andato giù all’ex pugile, oggi coach di Jonathan Kogasso, Vicenzo Gigliotti, il quale, così si è sfogato col “Fatto Quotidiano”: “Non si discute il valore pugilistico a livello dilettantistico di Clemente, ma stiamo parlando di un pugile che è fermo da cinque anni, non ha mai fatto i Pro e in carriera non è mai andato oltre le sei riprese. Io sono rientrato dopo dieci anni che ne avevo 42: mi sono allenato per una stagione e ho fatto una fatica tremenda a battere uno di 20 anni più giovane che qualche tempo prima avrei sconfitto senza neanche faticare. Solo che i colpi, allora, li sentivo il doppio. Io trovo assurdo, non il rientro di Russo in sé, che per il suo blasone ci può anche stare, ma che debba farlo con un pugile vero come Momo ElMaghraby. Certo, riporta interesse, verrà trasmesso su Italia Uno, ma il pugilato italiano non può puntare su uno di 44 anni! Se questo match è fine a se stesso e non ne beneficiano i pugili giovani, non ha senso. Il pugilato italiano è messo malissimo. È povero, e non per colpa mia e tantomeno dei pugili!”.

Ebbene, nel frattempo, l’allievo di Enzo Gigliotti, Kogasso, è stato campione italiano dei cruiser e vincitore della cintura Ebu Silver. E dal roster TAF di Edoardo Germani, è passato quest’estate con Alessandra Branco, con la quale esordisce proprio sabato. “Edoardo Germani è stato bravissimo, già da ragazzo era meglio di tanti altri organizzatori con decenni di esperienza. È stato in grado di mettere il pugilato al centro dell’attenzione, riempiendo più volte l’Allianz. Ma avevamo idee diverse sul percorso da far fare a Kogasso da qui in avanti. Poi ci è stato proposto Russo: ma se a livello pugilistico un match così non dà niente per uno del livello di Kogasso, bisogna avere quantomeno una borsa adeguata“. Ah … lo scorso 19 settembre, in Sardegna, Kogasso alla grande si è laurato Campione Internazionale Wbc, battendo nettamente Tamirez nei pesi Bridger. Quato infine, sul rientro di Russo, il pensiero di Silvano Usini, amico di Gigliotti ed ex campione della Noble Art: “Prima Tyson, adesso Russo. Per carità, lo show va bene, ma lo sport per i giovani da avviare alla noble art dove lo mettiamo?”
Stefano Mauri