
“Ho pensato molto a quale fosse il modo più giusto per chiudere questa era, anche se, per sua natura, ‘Ma io sono fuoco’, continua a bruciare nei miei pensieri con la stessa insistenza di quella tigre che non smette di sussurrarmi all’orecchio di nuovi panorami e nuove storie. E, riflettendoci, forse è proprio per quella voce insistente che ci ritroveremo il 12 giugno dell’anno prossimo a rivivere questa era insieme a tutte le altre in un unico concerto in un luogo quasi mistico da tanto è simbolico: San Siro. Ma, nonostante questo capo saldo che si avvicina velocissimo, la verità è che ci sono certi viaggi da cui non vorresti mai tornare, e questo è uno di quelli: ho davanti agli occhi i mesi passati in studio, quei giorni che ti svuotano da tanto è lo scavarti dentro, e poi la forma che prendono le canzoni, quasi sempre inaspettata, e finalmente i concerti, tantissimi, certi momenti precisi, tutta quella libertà, tutte quelle persone che con me diventavano un unico animale capace di trasformare ogni ombra in energia. Voi.

Così ho pensato che la fine dovesse essere celebrata in condivisione, così come l’inizio e tutto quanto accaduto nel mezzo. Senza mai dimenticare che la fine di un viaggio apre sempre a nuovi scenari, sappiate che sta arrivando. Ed è bellissima” Questo, il contenuto della lettera scritta a mano, affidata ai social, firmata da Annalisa, cantautrice italiana molto pop, o meglio, ElettroDancePop. Cosa bolle nella sua pentola artistica? Probabilmente l’onda di un epocale cambiamento musicale. A breve ne sapremo di più, intanto Annalisa, continua a pianificare il suo nuovo domani artistico.
Stefano Mauri