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Cosa bolle nella pentola artistica di Annalisa? Tempo di cambiamenti per la Pop Star italiana?

La cantautrice è concentrata sul suo primo concerto a San Siro e sul suo futuro

“Ho pensato molto a quale fosse il modo più giusto per chiudere questa era, anche se, per sua natura, ‘Ma io sono fuoco’, continua a bruciare nei miei pensieri con la stessa insistenza di quella tigre che non smette di sussurrarmi all’orecchio di nuovi panorami e nuove storie. E, riflettendoci, forse è proprio per quella voce insistente che ci ritroveremo il 12 giugno dell’anno prossimo a rivivere questa era insieme a tutte le altre in un unico concerto in un luogo quasi mistico da tanto è simbolico: San Siro. Ma, nonostante questo capo saldo che si avvicina velocissimo, la verità è che ci sono certi viaggi da cui non vorresti mai tornare, e questo è uno di quelli: ho davanti agli occhi i mesi passati in studio, quei giorni che ti svuotano da tanto è lo scavarti dentro, e poi la forma che prendono le canzoni, quasi sempre inaspettata, e finalmente i concerti, tantissimi, certi momenti precisi, tutta quella libertà, tutte quelle persone che con me diventavano un unico animale capace di trasformare ogni ombra in energia. Voi.

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Foto da Instagram

Così ho pensato che la fine dovesse essere celebrata in condivisione, così come l’inizio e tutto quanto accaduto nel mezzo. Senza mai dimenticare che la fine di un viaggio apre sempre a nuovi scenari, sappiate che sta arrivando. Ed è bellissima” Questo, il contenuto della lettera scritta a mano, affidata ai social, firmata da Annalisa, cantautrice italiana molto pop, o meglio, ElettroDancePop. Cosa bolle nella sua pentola artistica? Probabilmente l’onda di un epocale cambiamento musicale. A breve ne sapremo di più, intanto Annalisa, continua a pianificare il suo nuovo domani artistico.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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