
Quello messo in scena, lo scorso 15 giugno a San Siro da Achille Lauro è stato uno show unico, straordinario ed epocale. In uno stadio tutto esaurito, davanti a 60mila persone, Lauro ha cantato, emozionato, parlato, coordinato una sfilata di moda, sensualissima, “Erotica” tra il sacro e il profano (è il direttore creativo di Dondup), stupito, comunicato e fatto musica.

Da urlo il finale, o meglio, il gran finale, prima un duetto con Laura Pausini – a cui ha lasciato il microfono per cantare La solitudine – e poi la chiusura con Incoscienti Giovani, la Hit, scritta anche da Davide Simonetta, con la quale, al Festival di Sanremo 2025 ha spaccato. Detto questo, sì: Achille Lauro (al secolo Lauro De Marinis) ha saputo trasformare il prato del Meazza in qualcosa di mai visto prima: quando ha cantato “Perdutamente”, dedicandola alle 47 giovani vittime che hanno perso la vita nel rogo del locale Le Constellation durante la notte di Capodanno, il cantautore ha “fermato” l’intero stadio in un commosso ricordo collettivo.
Stefano Mauri