Veronica Ferraro ha fatto la gavetta, la commessa e oggi, dopo anni di lavoro e studio, è una delle influencer più seguite e aggiornate. E in una bella intervista concessa al Corriere della Sera si è raccontata con sincerità e senza filtri. Ecco i passaggi più significativi della bella chiacchierata di Veronica col giornalista del CorSera: “Quando penso all’inizio dei sociaal mi sembra la preistoria”. Donna in gamba, imprenditrice, mamma di Orlando, migliore amica di Chiara Ferragni, innamoratissima di Davide Simonetta (Artigiano della Musica Italiana: autore, produttore e compositore di successo), la Ferraro sull’amica e collega cremonese ha solo parole belle: “Ha creato una professione. È stata una pioniera. Ha sempre avuto una visione molto rapida del settore e uno sguardo rivolto al trend successivo”. Il crollo post Pandoro Gate visto dalla Ferraro?

“È stata dipinta come Satana. Ricordo perfino che a una festa di paese fecero un rogo con la sua figura. Non so chi sarebbe riuscito a restare in piedi. A portare il sole. È stato un trauma sproporzionato”. Come ha conosciuto suo marito Davide Simo etra? “La prima volta che ne sentii parlare ero in Puglia con Chiara e Fedez, era il suo produttore. Diceva: Simonetta è un genio, io pensavo fosse una donna. A Milano organizzarono una cena e c’eravamo entrambi. Ci piacevamo, ma tutti e due eravamo sfuggenti. Avevamo altre relazioni. Io pensavo sempre a lui. Era particolare. Da un lato mi mostrava interesse, poi però spariva, faceva cose strane tipo perdere la macchina. Davide ha sempre vissuto a Bagnolo Cremasco, dove è nato, e stava chiuso nel suo studio a lavorare. È come suo padre che a 80 anni ancora fa il commercialista. Crema era il centro: dentista, palestra, medico. A Milano veniva pochissimo, non viaggiava…

Per Sanremo 2022: Davide aveva scritto Sesso occasionale con Tananai. Che arrivò ultimo. Lui era comunque felice e ha trasformato quella posizione nel trampolino della sua carriera. Davide era disperato. Scappò e sentì che l’unica persona con cui voleva stare in quel momento ero io. Arrivò da me alle 4 del mattino”. Orlando e’ il loro figlio: “Abbiamo iniziato a cercarlo dopo un anno che stavamo insieme. Dopo mesi di tentativi e test negativi, abbiamo capito che qualcosa non andava e intrapreso un percorso di fecondazione assistita. Adesso è diverso, per fortuna. Ma era ancora un tabù. Ancora oggi almeno una persona al giorno mi scrive per ringraziarmi delle storie in evidenza in cui si parla di questo tema, e di congelamento e conservazione degli ovociti”. Come si vede da grande Veronica Ferraro? “Vorrei stare più dietro le quinte. Ho aperto un mio brand, Not after ten”.
Stefano Mauri