
Se l’Italia in questi giorni è esclusa dai Mondiali di calcio, esiste uno sport in cui non solo partecipa ai Mondiali pieno titolo, ma è anche la nazione ospitante. Parliamo dagli scacchi, perché oggi pomeriggio a Montesilvano, cittadina balneare poco a Nord di Pescara, iniziano i Mondiali juniores della FIDE, la Federazione internazionale degli scacchi. Si tratta di un grande evento sportivo internazionale, uno dei più importanti e affollati tra quelli che si svolgono quest’anno in Italia. Basta osservare i numeri: 774 gli iscritti ai sei tornei in programma (under 14, under 16, under 18, suddivisi nelle categorie Open, vale a dire aperte a entrambi i sessi, e Femminile) e ben 84 le nazioni rappresentate.
Non si tratta di una prima volta: Montesilvano, ricordiamo, aveva già ospitato eventi giovanili FIDE nel 2023 e nel 2024, con enorme successo, motivo per cui la Federazione internazionale ha deciso di organizzare ancora qui questa manifestazione, che è una delle più importanti del calendario scacchistico internazionale. L’evento gode del patrocinio del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del CONI e, ovviamente, della Federazione Scacchistica Italiana (FSI), che ha dato un decisivo contributo. Sono undici i turni di gioco previsti, con un un unico giorno di riposo, il 21 giugno. Il turno finale quindi si disputerà venerdì 26 giugno. Il turno finale, l’undicesimo, è previsto per venerdì 26 giugno.
Nonostante sia un torneo giovanile, molti tra i partecipanti sono già giocatori esperti e di grande valore: Maestri, Maestri interazionali e perfino Grandi Maestri, la qualifica più alta del mondo scacchistico. Foltissima, come è ovvio, la delegazione italiana, composta da dieci atleti “ufficiali”, vale a dire invitati dalla FSI e 55 “extraplayer”, che si sono iscritti per loro iniziativa, sia pure con il benestare della Federazione. Gli accompagnatori della delegazione italiana sono i due campioni italiani in carica: Olga Zimina (che pochi giorni fa ha conquistato agli Europei femminili un eccellente settimo posto) e, nelle giornate finali dei tornei, Luca Moroni.
Le partite verranno trasmesse sul web per mezzo delle scacchiere elettroniche, e avrà quindi migliaia di spettatori in ogni parte del mondo, in quanto gli scacchi sono uno degli sport più “globalizzati”, che conta centinaia di milioni di appassionati in tutti e cinque i continenti. E non è da trascurare nemmeno l’impatto sull’economia locale abruzzese: Oltre agli atleti, sono attesi tecnici, dirigenti, accompagnatori e familiari, per una presenza complessiva stimata in oltre 2.000 persone al giorno. Lʼevento genererà circa 28 mila presenze turistiche, con ricadute importanti per il sistema dellʼaccoglienza, della ristorazione e dei servizi locali.
“Siamo particolarmente orgogliosi di riportare un Campionato del Mondo a Montesilvano e in Italiaˮ, ha dichiarato Roberto Mogranzini, amministratore unico di UniChess e organizzatore dellʼevento, “Per noi è motivo di grande soddisfazione vedere ancora una volta lʼItalia protagonista della scena mondiale degli scacchi e poter accogliere i migliori giovani giocatori del pianeta. L’evento non sarà solo una competizione sportiva, ma un forte palcoscenico di promozione territoriale e un veicolo fondamentale di pace, riunendo ambasciatori e federazioni di nazioni attualmente in conflitto”.