
“Oggi è molto più difficile emergere. Se una canzone non raggiunge subito numeri incredibili, viene considerata un flop. Ma ci sono canzoni che hanno bisogno di tempo. Ed è proprio il tempo quello che ci stanno togliendo. O è tutto subito, oppure non esiste. Il sistema musicale è diventato un tritacarne: ogni settimana escono quaranta, cinquanta brani, e di ognuno bastano quindici secondi su TikTok. Oggi sembra che venga prima l’estetica di quello che fai.
prima dello stylist o del videomaker serve un supporto morale importante. Bisogna ricordarsi chi si è, non perdere la fiducia in sé stessi e nell’amore per la musica.

Poi è chiaro che ci saranno momenti in cui quella fiducia vacillerà. Però bisogna costruirsi una corazza, senza perdere la strada. per me la musica non è una gara. Con i più giovani forse faccio quello che, all’inizio, pochi hanno fatto con me: dare fiducia, dare una possibilità. Si parla tantissimo dei giovani, però poi le occasioni vere sono sempre poche. Se posso essere anche solo una goccia nell’oceano che aiuta qualcuno, lo faccio volentieri”.

Questo è solo uno stralcio, della bella intervista, rilasciata da Emma Marrone, al magazine Vanity Fair. Mai banale, chiara, vera diretta, brava, bella, lanciata, appassionata, consapevole, Emma Marrone è Grande Bellezza Artistica Italiana (illumina ed emoziona) nell’Arte. Ah, lo scorso 13 maggio, si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia in occasione del 145° anniversario dell’istituzione della Società Italiana degli Autori ed Editori – SIAE, alla presenza di artiste e artisti. Ed Emma c’era, poiché dove c’è lei, c’è sempre il sole. Anche s fuori piove.
Stefano Mauri