
“È stata una scelta usare queste due parole per sollevare un tema e aprire un dibattito. Se avessi detto ‘casta’ e ‘provocante’ l’effetto sarebbe stato diverso. Ho estremizzato il concetto con due definizioni che, io come tante, mi sono sentita attribuire. Non c’è nulla di offensivo nel dire suora o pornodiva, sono due estremi – di eleganza uno e di spudoratezza l’altro – citati con grande rispetto. Le accuse di ‘blasfemia’? Non me lo aspettavo, anche perché non vedo nulla di offensivo in quello che ho fatto. Era lontanissimo dalle mie intenzioni: ho grande rispetto per chi vive la fede, per le persone che credono in qualcosa, in generale. Non mi aspettavo queste osservazioni. Forse a volte ascoltiamo le canzoni velocemente… ma la religione fa parte della mia vita, mi affascina. E poi è pop, nel senso di popolare: attingere a parole di quel mondo è un modo per farle arrivare a tutti”.
Così Annalisa ha parlato in una bella intervista concessa al Corriere della Sera. E ha pure aggiunto: “Nella vita di tutti i giorni non sono così. Sono una che lotta con la dieta, che ha le sue imperfezioni… scopro le gambe ma non le braccia perché non mi piacciono”.
Scritta con Davide Simonetta da Bagnolo Cremasco e Paolo Antonacci, “Canzone estiva” piace e si fa cantare. Chapeau ad Annalisa.
Stefano Mauri