
Sì, a introdurre il momento più emozionante della seconda serata festivaliera è stato lo stesso Carlo Conti, il quale, visibilmente emozionato ha detto: “Achille canta per quei ragazzi che sono morti e per quelli che lottano ancora, affinché queste tragedie non accadano più”. E Achille Lauro in total white si è esibito sulle note di ‘Perdutamente’, il suo brano che la madre di una delle giovani vittime della tragedia di Crans Montana, lo scorse mesi di gennaio, ha scelto di suonare, allo straziante funerale del figlio. E alla fine la platea dell’Ariston ha tributato una standing ovation a Lauro.
Questo il commento dell’artista: “Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita. Se questa cosa possa aver confortato in questo modo anche solo una persona per noi era un dovere”.Achille Lauro, al secolo Lauro De Marinis – è una delle figure più eclettiche, straordinarie, complete e in continua evoluzione della musica italiana. E ha acceso i cuori dell’Ariston e dell’Italia cantando “Perdutamente”. I sussurri legati all’’ipotetico cambio di scaletta per non farlo incontrare, dietro le quinte o sul palco, con Fedez a causa delle voci relative a una sua ipotetica, mai confermata, liaison con Chiara Ferragni? Lauro vola sopra tutto. E fa bene,
Stefano Mauri