
, vero nome Alessandro Aleotti, ha parlato della sua partecipazione al Festival di Sanremo 2026, da solista, col pezzo Italian starter pack. “L’idea – ha raccontato a La Repubblica, ripeso anche da Leggo – è che siamo stati colonizzati dagli americani ben prima della Seconda guerra mondiale”. Ed è quello che canterà, cercherà di spiegare con la sua musica. Musica che ha fatto in passato al fianco anche di Pino Daniele (“Con Pino avevamo realizzato due o tre pezzi…”) ed Enzo Jannacci. L’artista ha inoltre collaborato, ci ha litigato per poi riconciliarsi anche con Fedez.

Ma sottolinea: “non voglio parlare di lui e non voglio prestarmi a questo gioco. Quello che dovevamo dire lo abbiamo detto”. J-Ax con La Repubblica è tornato a parlare invece del momento buio che ha vissuto in prima persona tra alcol, droghe e depressione. Il momento peggiore? “Dopo la fine degli Articolo 31 musicalmente ho temuto. Ci ho messo un bel po’ per riemergere nel mainstream. Avevo anche paura di essere troppo vecchio, l’età in questo mondo conta tantissimo, per la sintonia col pubblico che è giovanissimo. Anche sul piano personale ero crollato. Ma in realtà la cosa più subdola è arrivata con la pandemia: pensavo di stare bene, ma in realtà ero depresso, non capivo più niente. Uso una metafora: non coglievo più il significato dei film. E avevo rotto molti rapporti. In più avevo un bambino e non sapevamo più se il mondo sarebbe tornato quello che conoscevamo. Con la droga almeno sai a chi dare la colpa”.
Stefano Mauri