
“Io la ricordo come una donna libera, senza filtri, senza freni, come è giusto che siano le persone belle, le persone vere. Mi ha insegnato a fregarmene e mi ha dato sempre dei consigli, anche molto divertenti, su quello che è il concetto di libertà. Per me Ornella è l’emblema dell’essere una donna libera, ma libera fino in fondo, non solo di facciata”.
Così, commossa, provata, sabato scorso, Emma Marrone, sul palco del Vanity Fair Stories a Milano, ha ricordato l’amica Ornella Vanoni scomparsa, venerdì 21 novembre, a 91 anni nel capoluogo milanese.

Emma ha poi aggiunto un altro particolare, per ricordare l’amicizia sincera che la legava alla Signora della Musica Italiana: “L’ultima volta che sono stata male, dopo una degenza, sono tornata a Roma. Ero a casa mia, nel mio giardino, con i miei amici stretti, suona il campanello. Mia sorella che è anche la mia manager andò al citofono. Era Ornella Vanoni che era venuta a trovarmi a Roma per vedere come stavo, come si fa con i veri amici. A quelli che erano lì ho detto: Ragazzi, con Ornella potete essere voi stessi”. Siamo stato fortunati ad avere un’artista e una bella persona come la Vanoni. Ed è una fortuna avere pure donne in gamba del calibro di Emma Marrone.
Stefano Mauri