
Un giorno da ricordare, questo 6 novembre, per gli scacchi italiani. Lorenzo Lodici, 25enne di Chioggia, Grande Maestro, in passato Campione italiano e tuttora pilastro della Nazionale italiana, ha sconfitto a Goa, in India, in Coppa del Mondo lo statunitense Hans Niemann, uno dei più forti giocatori del circuito, numero 10 del tabellone.
La Coppa del Mondo è un torneo a eliminazione diretta, con tabellone di tipo “tennistico”, che raduna i migliori scacchisti al mondo. I primi tre classificati otterranno la possibilità di giocare, il prossimo anno il Torneo dei candidati. Niemann era uno dei favoriti, con l’esplicito obiettivo di puntare al titolo mondiale. Ma non ha fatto i conti con il nostro Lodici che, dopo aver superato il primo turno (contro il kazako Read Samadov), ha sfidato lo statunitense a viso aperto. Le prime due partite del match, a tempo “lungo”, si sono concluse in parità, e Lodici ha giocato all’altezza del più titolato avversario, senza mai dare la sensazione di poter perdere. Questa mattina si sono giocati gli spareggi Rapid (15 minuti di tempo a giocatore): nel primo Lodici, che aveva il Bianco, ha vinto dopo una furibonda battaglia, piena di errori da ambo le parti. Nel secondo Niemann, che era costretto a vincere per evitare di uscire dal torneo, ha tentato un attacco disperato, ma l’azzurro ha tenuto botta e lo ha costretto a una patta, per lui fatale.
Non è la prima impresa di Lodici in questo 2025: poche settimane fa, agli Europei a squadre, aveva vinto la medaglia d’argento in quarta scacchiera grazie alla sua eccellente prestazione, grazie alla quale aveva trascinato la nostra Nazionale a migliorare sensibilmente la posizione di partenza.
Niemann è celebre, oltre che per la sua forza di gioco, per una polemica che lo coinvolse nel settembre di tre anni fa, dopo una partita vinta contro l’ex Campione del mondo (e tuttora più forte giocatore in attività), il norvegese Magnus Carlsen alla prestigiosa Sinquefield Cup. Carlsen lo accusò, in modo non esplicito, ma evidente, di aver barato, vale a dire di aver trovato il modo di farsi suggerire le mosse dal computer. Un’accusa che fece il giro del mondo e divise l’ambiente scacchistico, ma che, nonostante un’accurata indagine della FIDE (la Federazione mondiale degli scacchi), non fu mai provata, al punto che Carlsen, in seguito a una causa legale, dovette ammettere pubblicamente, che le sue affermazioni erano state fuori luogo. Nel frattempo Niemann si è affermato sempre più come uno dei migliori giocatori al mondo, e possibile candidato al titolo mondiale, obiettivo per ora sfumato ad opera di Lodici.
L’azzurro domani, nei 32mi di finale del torneo, affronterà uno tra l’inglese Michael Adams e l’ucraino Ivan Cheparinov, avversari in teoria meno formidabili dello statunitense. Sognare è lecito per l’Italia scacchistica.
