
“Grazie per l’attenzione, grazie di essere qua. È una fase sicuramente difficile della mia vita e penso mi capirete se non mi sento di fare ulteriori dichiarazioni, però grazie di essere qua e andiamo avanti”.
Con queste poche, misurate parole, rivolte ai cronisti che la attendevano fuori dall’aula, l’imprenditrice cremonese Chiara Ferragni si è presentata così, per la prima volta, al Palazzo di Giustizia di Milano, per l’udienza pre dibattimentale sul cosiddetto Pandoro Gate.

L’imprenditrice digitale cremonese, è imputata per truffa aggravata. Ferragni, che si è sempre proclamata innocente rispetto all’accusa, assistita dai legali Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, ha scelto di essere giudicata con rito abbreviato. La sentenza dovrebbe arrivare a gennaio, Chiara Ferragni con un tailleur blu scuro, una camicia bianca sbottonata e faccia determinata, si è presentata di persona nel palazzo di giustizia milanese.
Stefano Mauri
