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Il Mamba” non si ferma: Jonathan Kogasso, ai punti, vince nella “sua” Voghera

Tra il pubblico Silvano Usini, ex campione di pugilato: “Conta vincere, Johnny l’ha fatto, ma doveva chiudere prima il match”

Quindi Jonathan “Mamba” Kogasso al Palaoltrepò di Voghera, vale a dire a casa sua, in un incontro sulla distanza delle otto riprese, in vista di impegni più significativi e prestigiosi, ai punti si è imposto sul bielorusso Viktar Chvarkou.
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Tra il pubblico ha assistito al match, Silvano Usini, ex campionissimo della boxe italiana, oggi carrozziere a Bagnolo Cremasco: “Johnny doveva chiudere prima l’incontro e lo sa pure lui. Comunque alla fine ha vinto ed è quel che conta. L’avversario ha fatto la sua parte e non poteva fare diversamente. Ha colpi Kogasso, ma deve imporre il suo pugilato subito, dall’inizio. Il suo coach, Vincenzo Gigliotti, mio grande amico, comunque sa cosa fare. Lui e Jonathan sono pronti per salire di livello”. Protagonista della serata è stato Jonathan Kogasso, non ancora cittadino italiano per problemi burocratici. La speranza? Che la burocrazia non rallenti ulteriormente il Mamba della Noble Art italiana.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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