
Ci avete fatto caso che sullo sfondo della copertina del nuovo album di Annalisa c’è una tigre? E’ un riferimento alla metafora del tempo circolare del filosofo Jorge Luis Borges col tempo che può essere definito un fiume, una tigre e un fuoco perché ci trascina, ci divora e ci consuma.
Già, intitolando l’album, in uscita il 10 ottobre: “Ma io sono fuoco”, la cantante si è identificata con uno di questi tre elementi, sottintendendo che vuole consumare il tempo, trasformandosi ma senza farsi male. Dopo il singolo con Marco Mengoni “Piazza San Marco”, c’è tanta attesa verso il nuovo lavoro discografico della pop star italiana.

Dietro le quinte, con lei hanno collaborato, nella realizzazione delle canzoni, Davide Simonetta e Paolo Antonacci, gli autori dei testi e della musica, ma soprattutto gli amici di sempre. E con le sue nuove canzoni, Annalisa ci farà vedere e ascoltare una sua “dimensione” artistica più … introspettiva e in continua evoluzione.
Stefano Mauri