
“Ma io sono fuoco”, il nuovo album di Annalisa uscirà il 10 ottobre. Fuoco come scintilla creativa, ma soprattutto come trasformazione. E anche la copertina racconta molto di questo cammino. La tigre, infatti, rimanda direttamente alla metafora del tempo circolare del filosofo Jorge Luis Borges, così come il titolo dell’album e i colori: il tempo è un fiume, è una tigre, è un fuoco, e ci trascina, divora, consuma, così come anche noi facciamo con lui, o ci imponiamo di fare.

Ricordate? Il titolo dell’album, ha scritto la versione On Line de La Repubblica, beh suona anche come una risposta, ma soprattutto come una dichiarazione di identità e fu annunciato a fine luglio con una frase sui social: “Quando è tutto da rifare io mi posso trasformare, pensi che mi faccia male ma io sono fuoco”. Dietro le quinte delle canzoni, anche le firme di Davide Simonetta da Bagnolo Cremasco, “Artigiano della Musica Italiana” e Paolo Antonacci: autori, compositori, arrangiatori e produttori, tra i migliori in Italia, sempre artisticamente vicini ad Annalisa.
Stefano Mauri