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Cristiano Giuntoli, ha sbagliato o no, il mercato della Juve?

Il giornalista Sandro Sabatini boccia il calciomercato bianconero

Nelle scorse ore il giornalista sportivo Sandro Sabatini ha parlato sul proprio canale Youtube della Juventus e del direttore sportivo bianconero Cristiano Giuntoli, facendo una disamina della scorsa sessione di Calciomercato e spiegando gli errori commessi dal dirigente toscano, uno su tutti l’acquisto di Michele Di Gregorio. Ecco cosa ha detto Sabatini: “Il primo colpo è stato Di Gregorio, costato 20 milioni di euro più l’ingaggio, quando la squadra disponeva già di due estremi difensori del calibro di Szczesny e Perin. In difesa ha speso 15 milioni più bonus per Cabal quando l’Inter ne offriva la metà, ci sarà stato un motivo? Poi la prima operazione dall’estero fatta in fretta e furia per Douglas Luiz, valutato 50 milioni. Ok, il suo arrivo è stato compensato dal passaggio all’Aston Villa di Barrenechea e Iling, ma il brasiliano può davvero costare una cifra simile. Koopmeiners comprato all’ultimo giorno di mercato a 60 milioni di euro, un prezzo al quale sarei stato in grado di acquisirlo anche io.


A tutti quelli che dicono che
Giuntoli è stato il re del mercato vorrei ricordare che il direttore sportivo toscano è quello più pagato della Serie A. E non esiste un vero vice Vlahovic”.

Così parlò Sabatini. Ma ha ragione, o no?

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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