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Emma Marrone scalda Brescia in una sera di luglio vestito da novembre

Faceva eccezionalmente freddo, ma la Femme Fatale della musica italiana ha scaldato tutti

Come ha scritto Il Giornale di Brescia, con leggerezza, energia, bellezza, e con la sua vita passata sui palchi a raccontare che, nonostante tutto, restare se stessi è la cosa migliore, Emma Marrone ha scaldato il capoluogo bresciano, (quasi 3mila persone per lei)  in una strana, umida e fredda serata di un luglio, vestito da novembre. La Regina del Pop ha aperto alla grande il Brescia Summer Music, il festival musicale che ogni anno porta in città i concerti dell’estate. Ed Emma mercoledì 3 luglio ha inaugurato il palco installato a Campo Marte che ospiterà nelle prossime due settimane alcuni degli artisti più in voga della scena musicale non solo italiana.

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Nella, vera, ispirata, Emma Marrone ha aperto con “Mezzo mondo”, poi “Che sogno incredibile” con un pensiero prima di “Iniziamo dalla fine”: “La vostra energia deve essere grande perché è uno scambio. Vi dico: le persone vanno e vengono, alcune poi tornano. E si ricomincia”. Il momento più magico? Introdotta dall’artista a modo suo: “Adesso scendo con voi”, la volta  di “Apnea” canzone dello scorso festival, proposta in una versione acustica intima, poetica, commovente, poi il PopRock di “Amore cane” e la sensualità con “L’amore non mi basta”. Eh già, la Femme Fatale più vera, brava e vera del mondo, col suo essere una di noi, beh ha acceso Brescia.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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