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La Juve improvvisa da troppi anni. Servono uomini di calcio

L’opinionista Massimo Brambati indica una strada per ripartire

Nelle scorse ore, a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è arrivato il momento di Massimo Brambati, ex calciatore e procuratore.

Chi non deve andare via dalla Juventus, secondo l’informato opinionista calcistico?
Non lo so. Per resettare tutto devi capire la proprietà. Elkann ha le idee chiare? Si è attorniato di gente giusta? Per me è da tempo che mette persone sbagliate nei posti sbagliati. Paratici ha vinto 9 scudetti, poi sono arrivati Cherubini ed Arrivabene, che non potevano stare seduti lì. Calvo ha fatto fino a ieri marketing. Come fa a dire che prende Giuntoli? Poi questo con chi si interfaccia? Perché Calvo non è uomo di calcio. La Juve è da Pirlo che sta facendo la transizione, troppo tempo. Oggi devi mettere mano al portafoglio e cambiare, anche il tecnico”.

Almeno due uomini di football nei posti giusti: vicepresidente operativo e direttore sportivo, professionisti in grado di interagire con Calvo, per Brambati, servono quindi alla Juve per ripartire.

E questi dovranno poi scegliere il nuovo trainer. Tre nomi che farebbero al caso della Vecchia Signora che verrà? Alessandro Del Piero, Cristiano Giuntoli e Igor Tudor.   

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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