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Mario Roggero, processo al gioielliere. E voi, cos’avreste fatto?

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Video choc al processo contro il gioielliere Mario Roggero, che uccise due rapinatori e ne ferì un terzo inseguendoli fuori dal suo negozio. In aula si percepisce la parola “bastardo” mentre le immagini lo mostrano prendere a calci in testa una vittima

La drammatica scena sembra dare ragione all’ipotesi della Procura sull’omicidio doloso plurimo. Lui raccontò: “C’era stata una colluttazione violenta con persone molto più giovani e corpulente di me, avevo le mani sporche di sangue, avevo visto mia moglie e mia figlia minacciate”

L’intera vicenda nell’approfondimento di Cronaca Vera

mario roggero

Sarà veramente difficile per la difesa ottenere l’assoluzione del gioielliere Mario Roggero, 67 anni, dall’accusa di omicidio doloso plurimo. Davanti alla Corte d’Assise di Asti è stato infatti mostrato il filmato delle telecamere di sorveglianza che mostrano come, al termine della rapina subita nella sua gioielleria di Grinzane Cavour, l’uomo sia uscito armato di pistola, inseguendo e uccidendo due dei tre banditi, Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino.

Un terzo malvivente, Alessandro Modica, rimase ferito. Otto minuti di immagini choc che sembrano inchiodare Roggero alle proprie responsabilità.

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LA RAPINA E LA VERSIONE DI  MARIO ROGGERO

La rapina avvenne il 28 aprile 2021. Roggero era nell’esercizio con moglie e figlia. Fu lui, al termine della sparatoria, a chiamare affannato il 112 e dire in modo confuso: «Una rapina… sparato… ci sono due morti». Dalle indagini emerse che per quella pistola che aveva usato non aveva il porto d’armi.

Quando si chiusero le indagini e la Procura gli contestò l’omicidio doloso plurimo, raccontò a Repubblica: «Non sono un assassino e non mi aspettavo una contestazione così pesante. Tante persone si sono strette a me e mi stanno mostrando solidarietà, questo mi tira un po’ su. Però è stato un duro colpo. Dispiace per chi è morto, certo. Ma non lo rifarei anche per tutti i problemi che ho avuto con questa vicenda. Ma ero terrorizzato e fuori di me…».

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E aggiunse: «Avevo subito una rapina bruttissima nel 2015, avevano portato via 250 mila euro di gioielli, mi avevano spaccato delle costole. I rapinatori erano stati presi e condannati a un anno con la condizionale. Io ci ho messo sei mesi per riprendermi».

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Quanto alla rapina fatale: «C’era stata una colluttazione violenta con persone molto più giovani e corpulente di me, avevo le mani sporche di sangue, avevo visto mia moglie e mia figlia minacciate. Non puoi sbollire una tensione simile in 10 o 15 secondi. Se spari dentro o fuori non sono cose a cui si pensa in quei momenti. Io per anni ho avuto il porto d’armi, anche se l’ultima volta avrò sparato 35 anni fa al poligono… non sono un pistolero».

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E ancora: «… Poi sono uscito, hanno picchiato mia moglie, dicevano ‘Ammazziamo tua moglie e tua figlia’. Avevo tanta paura, le minacciavano con un coltello e una pistola alla testa. C’è stata una colluttazione e poi…».

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IL VIDEO CHOC

Il video mostrato dal pm Davide Greco dura otto minuti, unisce le immagini catturate, da diverse angolazioni, dalle telecamere della gioielleria a quelle del sistema di videosorveglianza del vicino ufficio postale.

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E sembra raccontare un’altra storia: alle 18,45 si vedono i rapinatori giungere una una Ford Fiesta bianca e parcheggiare sul retro. Sono bardati con cappello e mascherina anti Covid. Spinelli si finge un cliente. Poi giunge Mazzarino che estrae un coltello e minaccia moglie e figlia del gioielliere: a quest’ultima legano le mani con fascette da elettricista. Puntano una pistola (che si rivelerà un giocattolo) contro l’orafo e svuotano la cassaforte. Poi se ne vanno.

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Entrano in scena le telecamere di sorveglianza dell’ufficio postale: i tre escono dal retro e fanno per salire in auto. Roggero, che ha preso la pistola dal cassetto, esce subito dopo. Arriva alla macchina e spara cinque colpi: Modica, seduto al posto di guida, viene ferito ad una gamba. Gli altri due provano a scappare, Mazzarino prova a nascondersi dietro la macchina, ma si accascia e muore. Modica scappa, così come Spinelli, già ferito a morte.

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A Roggero non basta: insegue quest’ultimo e quando lo vede a terra, lo colpisce con calci alla testa a alla schiena. È il momento in cui, in aula, alla visione del filmato, si sente qualcuno che mormora «bastardo». Il rapinatore prova a rialzarsi, c’è una breve colluttazione. Roggero spara ancora, ma il tamburo è scarico. Poi Spinelli stramazza al suolo.

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Il gioielliere rientra e chiama il 112. Per la rapina Modica ha patteggiato 4 anni di carcere. Roggero invoca la legittima difesa. Giorgia Meloni si era schierata: «Io sto con Mario Roggero, la difesa è sempre legittima». Ma, a dire il vero, di difesa legittima in questo video di un uomo che esce armato dal suo negozio, spara ai rapinatori, li insegue e ne prende uno a calci in testa e prova a sparare ancora, non sembra esserci traccia.

 

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