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Il fondo secondo azionista della Juventus segue le vicende giudiziarie senza frenesie

Intanto mister Allegri e il direttore sportivo Cherubini pensano al mercato

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“Continuiamo a confrontarci con la dirigenza del club”. Il fondo inglese Lindsell Train, secondo azionista della Juventus dopo Exor, così ha parlato per la prima volta ai media dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto il club bianconero.

Attraverso una nota, il fondo che detiene una quota dell’11,9% del capitale della Juve, sottolinea che “l’intero CdA si è dimesso in risposta all’indagine in corso da parte della Consob e della Procura di Torino su presunte irregolarità contabili. È troppo presto per commentare i procedimenti poiché la situazione è ancora in evoluzione, ma continuiamo a confrontarci con la dirigenza del club”.

allegri

Intanto mister Allegri e il direttore sportivo Cherubini, provano a fare quadrato intorno alla squadra tornata ad allenarsi e pensano al calciomercato invernale che verrà. Diversi i nomi passati (e che passeranno) sul tavolo della dirigenza della Vecchia Signora per rinforzare le fasce laterali. In pole, al momento, ci sono due nomi: Joakim Maehle dell’Atalanta e Wilfried Singo del Torino.

Il primo di piede destro ma capace di trovare maggiori fortune sull’out mancino, il secondo un vero e proprio esterno di destra. Ah McKennie, centrocampista statunitense, dietro a un’offerta pesante può partire.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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