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Allegri: “Pensiamo a vincere col Benfica, non col Psg”

La Juve a Firenze pareggia. Ora arriva la Champions

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Allegri parla dopo il pareggio non entusiasmante della Juventus con la Fiorentina.

Perché le rinunce del secondo tempo?
“La Fiorentina ha spinto molto e abbiamo sbagliato qualche situazione in uscita. Diciamo che ci siamo allenati a fare una buona fase difensiva…”.

Perché Vlahovic fuori?
“Ne aveva giocate diverse e Milik poteva darci una mano in più. Non solo il gol… Volevo farlo riposare, poi ci sono stati dei cambi obbligati”.

Come sta Di Maria? In vista di martedì cosa pensare?
“Se vogliamo essere realisti la partita più importante della Champions è quella in casa con il Benfica. Di Maria è uscito per precauzione dopo che aveva fatto solo due allenamenti, vedremo come sta. Con un po’ di pazienza arriveremo”.

Cosa vi è mancato di più?
“Nel secondo tempo siamo calati con qualche giocatore, ma la cosa da migliorare assolutamente è che quando hai la palla del 2-0, devi farlo. Quelle sono le palle pesanti che decidono i campionati e ancora questa cattiveria non la abbiamo. Il tiro puoi anche sbagliarlo, ma non ho visto cattiveria. Bisogna riabituarsi, non è tutto facile. Solo questo, poi ai ragazzi non rimprovero niente. Da quel pallone poi è arrivato l’angolo e l’1-1, che cambia tutto. A Firenze poi…”.

L’ha fatta arrabbiare il gol dell’1-1?
“Arrabbiare è dir poco, non si deve prendere quel gol. Ci vuole anche pazienza nel battere gli angoli. In quel momento dovevamo uccidere la partita”.

Così parlò mister Allegri…

Stefano Mauri 

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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